![]() Soriano nel Cimino |
Riceviamo e pubblichiamo – Le forze politiche, sociali e culturali si uniscano per una battaglia comune: la tutela ed il diritto dei nostri amici animali
Chiediamo l’aiuto delle forze politiche, sociali e culturali della provincia di Viterbo, lo facciamo in qualità di liberi cittadini, facenti parte di un comitato “Coordinamento antispecista dei Cimini” impegnato volontariamente in progetti quali: campagne informative, sostegno a distanza e affido, attività svolte fino ad oggi, con passione gratuita in favore dei randagi nei canili di Soriano nel Cimino.
Portiamo a conoscenza che il giorno 8 luglio 2013 è stato dichiarato vinto in aggiudicazione provvisoria, un bando di affidamento dei cani randagi di Soriano nel Cimino, solo ed unicamente al massimo ribasso, senza limitazione geografiche né esclusione di subappalti, in contraddizione con la Delibera di Giunta Regionale del 29 gennaio 2010 n.43. Infatti per legge, la 43-100 del 2010 non si può gestire una gara d’appalto solo ed esclusivamente al massimo ribasso e puntualizza l’importanza di considerare la distanza e i limiti di spostamento tra una regione e l’altra a causa di patologie trasmissibili come la leishmaniosi.
Sembrerebbe un caso da ricorso al Tar.
Tale bando è stato vinto da un ente ad una cifra giornaliera che corrisponde al prezzo di una crostata del discount (1,84 euro). In questa cifra sono incluse le spese per il trasferimento di 95 cani (di cui la maggior parte anziani e in condizioni fisiche precarie). Sono comprese le cure di cui avranno bisogno dopo aver affrontato un viaggio dai 100 ai 600 km su un camion, a quel punto, di quanti morsi avranno ridotto la crostata? quel che resta lo mangia il cane, ma cosa resta?
Tale ente, non ha sede in questa regione e non specifica dove e quanto lontano saranno portati i cani, inoltre, benché rinomato e esteso sul territorio, non possiede un canile proprio, subappalterà a terzi?
L’ultimo morso sfamerebbe forse una formica?
Inoltre la legge prevede che “ad ogni cane deve essere data la possibilità di essere adottato presso famiglie o associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali.” (L.R. 34/97 art.1 comma 3) ma nonostante la delocalizzazione dei cani, questi continueranno per due anni ad essere sotto la responsabilità del sindaco di Soriano nel Cimino, pur trovandosi altrove, come si potrà lavorare per l’affido?
Viste le distanze, diventerà impossibile per i volontari, continuare a svolgere campagne informative e progetti di sostegno e affido con questi i nostri randagi: se qualcuno vorrà adottarli, dovrà affrontare il viaggio e le spese di tasca propria riducendo ai minimi le possibilità di adozione.
Con queste premesse chiediamo il vostro aiuto per far si che venga rispettato il diritto degli animali tutelato dalla legge italiana.
È stato organizzato per questa causa uno Smart Mob previsto per lunedì 22 luglio, a partire dalle ore 18 nel centro di Soriano nel Cimino; si tratterà di una performance silenziosa fatta per incuriosire e riunire la cittadinanza in modo ludico e leggero attorno a un tema che forse di leggero ha ben poco.
I volontari del Coordinamento antispecista dei Cimini
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