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Consiglio provinciale - Diretta - Dopo Camilli tocca all'assessore - Letta in consiglio la lettera - Il Pd tende la mano su punti programmatici precisi

Si dimette anche Bianchini

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La seduta del consiglio provinciale

13.36 – Meroi prende atto delle dimissioni di Bianchini. “Ringrazio anche io Paolo per quello che ha fatto e le capacità e passione che ha messo nell’impegno amministrativo e ringrazio pure Camilli. Nel giro di qualche giorno risolveremo la situazione”.

13.34 – Ritorna al microfono Mantuano (FdI), per leggere la lettera di dimissioni di Paolo Bianchini dall’assessorato alla Formazione. “Ringrazio Paolo – dice Mantuano – per quanto hai fatto”.

13.27 – L’approvazione del piano faunistico è l’ultimo atto di Piero Camilli presidente del consiglio. “Mi sembrava di rubare i soldi – spiega Camilli – non sapevo in più casi cosa fare, pure con le commissioni. Mi auguro che le cose possano cambiare”.

13.25 – “Ringrazio la minoranza per l’operazione mano tesa – interviene Mantuano (Fdi) – e ringrazio Camilli per il lavoro svolto fino a qui”.

13.06 – Meroi replica a Camilli: “Io che ho un umile lavoro – dice Meroi – non ho mai campato con la politica, come Camilli, anche se il nostro 740 è diverso. Potevo conservare il posto in consiglio comunale e quello da presidente della provincia, conservando i compensi. Mi sono invece dimesso il giorno stesso”.

13.05 – “Faccio parte di Fratelli d’Italia – dice Camilli – tra un’ora mi dimetto da presidente. Sono critico con l’amministrazione che non produce, così come le commissioni. Faccio l’imprenditore, forse non so fare politica. Vi ringrazio. Siccome qui si parla di appetiti e posizioni, io sono uno che la posizione la lascio e va bene così. A fine consiglio rassegno le mie dimissioni.

Condivido parte delle cose delle dal presidente Meroi e gli auguro di fare qualcosa di positivo. Mettiamo gente operativa nei posti giusti e smettiamo di fare campagna elettorale. Mi sembra il mercato delle vacche”.

13.04 – Tocca a Mantunano (FdI): “Anche noi vogliamo dare il nostro consiglio al presidente Meroi, ed è quello di rafforzare questa maggioranza. Poi, vista la disponibilità mostrata dal Pd, noi non è escluso che possiamo andare, come già accade per il governo nazionale, all’opposizione. Veda lei, presidente noi siamo in quattro, il Pd ha otto consiglieri. Valuti anche questa ipotesi”.

13.03 – Angelelli (Pd) concorda col suo capogruppo e propone di trovare tre cose concordate su cui lavorare insieme.

12.56 – Francola chiede di rivedere tutte le commissioni.

12.48 – “Il presidente ha spiegato che il problema della provincia è politico – sottolinea il capogruppo Pd Grattarola – ma ci sono anche ricadute amministrative inevitabili. Non so come finirà questa vicenda, capisco Meroi, ma non possiamo far finta di nulla. Chiedo che tutto sia risolto in modo veloce”. Quindi tende una mano: “Siamo una minoranza e questo continueremo a fare – continua Grattarola – se volete il nostro contributo vediamoci, se ci sono cose qualificanti da fare, il nostro contributo da qui lo possiamo dare. Altrimenti è inutile. Oggi la provincia deve dare risposte all’esterno, ma tirare a campare non ci interessa. Su situazioni importanti come le strade, possiamo dare il nostro contributo”.

12.44 – La discussione prosegue con le interrogazioni dei consiglieri. Il problema numero uno sono le strade, che riguarda sia gli interventi sulla sede stradale sia il taglio dell’erba ai margini della strada. “Dai tre tagli del passato – ricorda Santucci – siamo passati a uno, abbiamo cominciato a farli, poi però è piovuto e l’erba sta ricrescendo. Dove siamo passati non abbiamo più i soldi per ripassare”.

12.18 – Bigiotti legge la lettera spedita a Meroi in cui si ribadisce solo la sostituzione di Barbieri e il ringraziamento a Santucci per il lavoro svolto. “Nulla è cambiato – continua Bigiotti – e se di crisi si parla, non riguarda il nostro gruppo”. Carai (Pd) riporta tutti per terra, anzi per strada, quella dei Pini, in una situazione disastrosa.

12.15 – Si riprende da dove ci si era fermati, parla Bigiotti (Udc): “Abbiamo preso atto di una situazione di crisi politica – dice Bigiotti – la crisi non appartiene al gruppo Udc. Meroi ha sottolineato il nostro documento che non cambia la geografia e l’impostazione della giunta”. Quindi nemmeno il numero degli assessori.

11.52 – Si vota l’anticipazione del punto che riguarda il piano faunistico e quindi la sospensione del consiglio, chiesta da Francesco Bigiotti (Udc), dopo le parole del presidente.

11.51 – “Oggi c’è la necessità di verificare coi consiglieri di maggioranza per una nuova linfa e un percorso che ci faccia capire se possiamo fare ancora qualcosa di buono”.

 11.48 – Meroi ricorda i milioni di finanziamenti che devono arrivare per i danni dall’alluvione, quindi il bando dei precari, con la necessità di essere operativi: “L’azzeramento della giunta non credo sia la soluzione giunta, ma non mi sottraggo alla forte richiesta che mi viene da Fratelli d’Italia – continua Meroi – mi si chiede da più parti autorevolezza e di avere quel ruolo che spetta al presidente io questa autonomia e questa prerogativa me le prendo.

Sono totalmente indisponibile a dare all’esterno un’immagine in 40 anni di vita politica personale non ho mai dato. O la provincia funziona e ottiene risultati, o non ha senso d’esistere. La maggioranza come si è sempre ritrovata, deve ritrovarsi sulle necessità di dare segnali positivi per il territorio e non sui numeri della giunta. Quindi ufficializzo di fare un’ampia verifica di maggioranza da oggi pomeriggio e verificare fra le forze politiche la possibilità di proseguire questo percorso”.

11.46 – “Ho ricevuto la richiesta dal gruppo Udc per l’avvicendamento cui non voglio sottrarmi, ma ho ricevuto altri documenti da Fratelli d’Italia e pure dal Pdl in cui si chiedono verifiche. Ho trovato, parlando stamani con i rappresentanti di FdI la richiesta di azzerare la giunta”.

11.44 – “Non mi voglio sottrarre a una serie di considerazioni che voglio fare – dice Meroi – la provincia ha una situazione politica e non amministrativa, critica. Esco da una serie d’incontri negli ultimi 4 giorni, avendo verificato problemi interni alla nostra maggioranza, alcuni problemi più gravi, altre necessità”,

11.42 – Parla Meroi. “Immaginavo fosse una giornata positiva per questa come le altre province, a seguito della sentenza che ha sancito l’incostituzionalità del decreto con cui si volevano abolire le province. Lo andiamo dicendo da sempre. Le province non si possono cancellare e ora nascerà il problema di come far rinascere quelle commissariate. Se la sono presa con l’anello debole della catena”.

11.40 – Il consiglio provincia parte con oltre un’ora di ritardo, primo appello a vuoto, il secondo è iniziato da pochi minuti.

E’ la seduta in cui si andrà all’approvazione di un solo punto, il piano faunistico.

Ma l’attesa è per le dimissioni dell’assessore alla Formazione Paolo Bianchini e presidente del consiglio Piero Camilli, entrambe di Fratelli d’Italia. Già annunciate. Primo passo per la rivisitazione della giunta Meroi.

 

 

 


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4 luglio, 2013

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