![]() Franca Valeri ![]() Alfonso Antoniozzi ![]() Franca Valeri ![]() Franca Valeri ![]() Alfonso Antoniozzi intervista Franca Valeri |
(g.f.) – “Fidatevi di una donna che non ha mai cambiato pettinatura”. Lo diceva Franca Valeri di Emma Bonino, nel sostenerla in una competizione elettorale, ma l’affermazione calza a pennello anche per la stessa Valeri, ieri sera ospite di Caffeina all’arena del Paradosso (fotocronaca).
Con l’intervista di Alfonso Antoniozzi, il festival ha vissuto uno delle serate più emozionanti, con una donna affascinante, un’artista straordinaria, ma soprattutto una bellissima persona.
Un vissuto importante, eppure straordinariamente giovane. Di fronte a certi personaggi, anche il tempo s’inchina.
“Mi capita di guardare gli album con le mie foto – dice Franca Valeri – non si capisce mai quanti anni ho”.
Scatta l’applauso, uno dei tanti di un pubblico attento e numeroso. Il primo al suo arrivo. Lungo, l’ha accompagnata fin sopra il palco.
A farle le domande c’è Alfonso Antoniozzi. Non si è preparato la sera prima. E’ un suo grande fan e si vede. Le sa tutte.
Gli inizi, il cinema, il teatro, la tv in bianco e nero, i libri, fino ai lavori più recenti, la commedia “Non tutto è risolto”. Scritta da Franca Valeri, come tutto quello che lei ha portato in scena.
“La protagonista – ricorda l’attrice – ricerca ogni piccolo pretesto per trovare acutezza nel vivere. Forse perché non ha programmato la morte”. C’è un momento in cui la si programma? “No – risponde Franca Valeri – ma c’è una crescente rassegnazione, tranne per alcuni, la cui vita è una partita continua”.
Ha scritto tutto da sola, è stata la prima attrice brillante a farlo, tanto che Sabina Guzzanti le ha dedicato un documentario intitolato Franca la prima. “Desideravo scrivere i personaggi, certi venivano meglio con le mie parole. Alla base c’è un lavoro d’osservazione che mi permette di recitare, entrare nella parte”.
Sul grande schermo frammenti di tv in bianco e nero. Studio Uno, anno 1966. Un mondo che non esiste più, una televisione che non esiste più. Cosa è successo?
“C’è stato un cataclisma che ha colpito pure la tv”. Antoniozzi ha una sua teoria: “Prima il meglio del teatro – dice il cantante intervistatore per una sera – finiva in tv. Adesso la televisione crea il personaggio che quindi va a fare teatro. Doppia rovina”.
Franca Valeri concorda: “E’ un’esatta percezione del movimento, e sotto c’è anche una mancanza d’idee. Sono stata a una trasmissione Rai, “I migliori anni”. Mentre ero in camerino mi è stato detto che gli autori mi volevano conoscere.
Sono venuti, erano cinque o sei. Ma per chi scrivono? Per me no. Gli altri erano cantanti, poi c’erano signorine che non dicevano nulla. Definirli autori è grave.
Anni addietro in tv c’era la censura, persone che non capivano nemmeno quello che gli passava davanti. Pagati per non fare nulla, come quegli autori”.
Conosce molto bene il teatro Unione, Antoniozzi le ricorda che è in (perenne) restauro. “Era così malconcio? – chiede l’attrice – Si sa che la Scala è stata costruita in un anno e ricostruita in ancor meno tempo?”.
Amata dal pubblico di tutte le età, è anche un’icona del mondo gay. “So di esserlo, credo per quello che ho fatto e scritto, per le donne che ho raccontato, che hanno suscitato divertimento e tenerezza, toccando le corde della sensibilità delle persone.
Sono donne sotto sotto infelici, malinconiche, dotate di una falsa sicurezza”.
Antoniozzi legge alcuni passaggi della sua autobiografia “Bugiarda no, reticente” quando si parla di educazione e maleducazione: “La maleducazione è arrivata molto in alto – scrive Franca Valeri – . La nostra freddezza li ha lasciati lavorare. Adesso la ribellione spetta a noi. Non si era mai visto nella storia: la rivoluzione degli educati”.
Per il gran finale, le immagini di Franca Valeri – Sora Cecioni, il personaggio che tra i mille che ha indossato, è quello che più d’altri è rimasto nel cuore del pubblico.
Poi le luci si accendono, tutti in piedi a salutare la Sora Cecioni, sul palco di Caffeina.
Sembra più giovane dal vivo che non a vederla in tv.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY