Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Politica - A poche ore dall'incontro per approvare la nuova struttura interna, iscritti accusano: "Non contiamo niente, avete deciso tutto voi" - Rossi minaccia di disertare la riunione

Viva Viterbo punta su Margottini & c. al vertice, ma esplode il dissenso

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:

Giacomo Barelli e Filippo Rossi

Giacomo Barelli e Filippo Rossi 

Claudio Margottini

Claudio Margottini 

– La strada che porta da lista civica a struttura che assomigli a una formazione politica con ambizioni d’espandersi, è irta di difficoltà, imprevisti e abbandoni.

Ne sanno qualcosa quelli di Viva Viterbo, che in questi giorni stanno cercando di darsi un’organizzazione, o almeno ci provano. Finora con scarsi risultati.

Un gruppo di volontari , i “nove”, aveva l’incarico di predisporre struttura e organi interni, ma secondo molti di Viva Viterbo, si sarebbero lasciati prendere un po’ troppo la mano, predisponendo nel documento finale anche i nomi di chi dovrà ricoprire incarichi.

Bertollini, Berardino, De Alexandris, Febbraro, Margottini, Moretti, Navarra, Pepponi e Valente, sono “I nove”.

“Vengono offerte e accettate all’unanimità – è scritto nel documento da sottoporre a voto – le cariche di segretario politico a Claudio Margottini per l’elevata competenza, utile allo svolgimento della carica e quella di tesoriere a Francesco Berardino, del quale si è evidenziata la precisione e la correttezza in questo incarico rivestito in precedenza”.

Quindi non solo vanno votati, ma pure all’unanimità. Tutti d’un sentimento quando c’è da andare a cena, ma quando si tratta di decidere, bastano nove per decidere.

Movimento civico sì, ma alla sovietica. Così il malcontento cresce, si somma a quello partito al ballottaggio, quando in molti si sono sentiti esclusi dalle decisioni e c’è chi ne ha avuto abbastanza, ha sbattuto la porta andandosene e cominciando a esternare il proprio malessere.

Ad Alfonso Antoniozzi e Lucio Matteucci, si sarebbero aggiunti anche Carlo Mezzetti, Paolo Stavagna, Paolo Cappelli. Altri si sono allontanati in silenzio, delusi da come si è involuta la creatura di Filippo Rossi.

L’elenco è destinato ad allungarsi: insomma, Viterbo è viva, ma non è che goda di ottima salute.

Stasera è in programma la riunione in cui è prevista la ratifica dello scioglimento del vecchio direttivo e va approvato il lavoro del gruppo di “saggi”, ma a giudicare dal livello del dibattito che si è acceso, l’incontro rischia di diventare una sorta di resa dei conti.

In questi giorni, in una chat che una sessantina di Viva Viterbo utilizza per parlare tra loro, se ne sono dette di tutti i colori.

C’è chi non ci sta a essere preso per il c…, avendo cose più importanti da fare e chi annuncia il suo addio irrevocabile.

Marco Milani fa notare come quello proposto sia un testo esecutivo, più che una proposta e Filippo Rossi fa fatica a convincere gli altri che si tratta solo di una bozza, frutto del lavoro di volontari. “Che sono solo da ringraziare”. Vivaviterbini ingrati.

Quindi corre in suo aiuto l’assessore comunale Giacomo Barelli: “Giovedì riassumo tutto quanto fatto finora – spiega Barelli – poi dopo avere ascoltato, chi vuole, può andare con la Frontini, ad esempio…”. Chissà se la combattiva consigliera di Viterbo 2020 la prenderà come un complimento..

Un dibattito troppo feroce per un politico dall’animo sensibile come Filippo Rossi, che infatti ieri preannunciava: “Se il clima è questo – scrive Rossi – e se il livello della discussione è questo, io domani non penso possa venire.

Vi avevo chiesto quindici giorni… torno e trovo una situazione folle: gente delusa non si sa bene da cosa, polemiche su virgole e parole, accuse reciproche.

Sinceramente non ho la forza psicologica per fare da paciere tra litiganti che litigano sul nulla”.

Claudio Margottini, fra gli estensori del documento, prova a trovare una sintesi: “Dobbiamo crescere anche in provincia – scrive Margottini – partecipare alle comunali 2014, in vista anche di regionali e politiche.

Abbiamo costruito un movimento che è la terza forza più votata a Viterbo e ci accaloriamo su argomenti marginali.

Dall’esterno ci osservano perché facciamo paura e si auspicano che crolliamo”.

Quindi Margottini ringrazia per l’incarico che gli viene proposto, ma non sa se potrà accettare per via dei suoi impegni.

La struttura così com’è stata pensata, più che a un movimento politico, sembra assomigliare alla fitta ragnatela di una multinazionale, dove c’è la società capofila e quindi tutte le partecipate.

Si parte dal basso, l’assemblea dei soci, che a sua volta si organizza in gruppi di lavoro, cinque, che elaborano progetti, che passano al direttivo, dove i progetti sono vagliati e filtrati, per arrivare poi al consiglio che di nuovo li vaglia, valutandone la fattività e indica l’iter amministrativo, con la possibilità d’usufruire di fondi o finanziamenti.

Si parte in tanti, l’assemblea dei soci, ma si arriva in pochi, al consiglio, composto da presidente, vice presidente, rappresentante politico, tesoriere, segretaria e portavoce e da tutto il direttivo. Il direttivo, però fa parte pure parte del consiglio e il consiglio a sua volta fa parte insieme al direttivo anche dell’assemblea.

Una struttura piuttosto rigida e verticistica.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
11 luglio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/