Riceviamo e pubblichiamo – Non è mia abitudine alimentare polemiche ma le dichiarazioni dell’assessore Barelli meritano una mia doverosa replica.
Fermo il fatto che lui nella sua carica istituzionale non ha, a mio parere, alcun titolo per decidere come e quando devono essere rilasciati documenti e/o atti dell’amministrazione comunale, ribadisco documenti dell’amministrazione comunale e non personali, sono a precisare che ho seguito per l’accesso agli atti tutte le procedure richieste dal regolamento e voglio ricordare all’assessore che il termine di 30 giorni vale come limite massimo nei confronti di chi ne fa richiesta ma non per un consigliere comunale che ha tutto il diritto di accedere agli atti in tempi diversi.
Ricordo, inoltre, all’assessore che l’assessorato alla Cultura di cui è titolare, al momento, non è come il suo studio dove è lui a dettare le regole; qui le regole le fanno i cittadini che con il loro consenso mi hanno incaricato di vigilare sull’attività amministrativa.
Quindi se l’assessore non ha nulla da nascondere, si attivi a far produrre tutta la documentazione relativa alla delibera dell’Estate al Teatro Ferento oggetto del mio accesso agli atti, che tanti dubbi ha sollevato nella città, sia per la spesa sostenuta di circa 36mila euro sia per le modalità con cui si è proceduto all’organizzazionee si riservi in futuro di assumere atteggiamenti che esulano dalle sue competenze.
Claudio Ubertini capogruppo Pdl
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