– E’ stata sequestrata la cucina dello stabilimento balneare L’altra isola.
I tecnici dei vigili del fuoco torneranno sul posto oggi, per meglio far luce sulle cause dell’esplosione che, ieri pomeriggio, ha seminato il panico a Sant’Agostino.
Pochi bagnanti sulla spiaggia, forse per il tempo meno soleggiato dei giorni scorsi. Ma tutti hanno sentito il boato provenire dal vano cucina dello stabilimento. Poi, la fiammata che ha investito i due dipendenti. Le urla. Il terrore. In pochi minuti il chiosco è invaso da curiosi e giornalisti.
La donna che lo gestisce dà l’allarme alle 14,50. “Correte, c’è stato uno scoppio allo stabilimento!”, spiega ai vigili del fuoco. Cinque squadre arrivano da Viterbo e Civitavecchia, insieme a soccorsi, polizia e carabinieri.
I due dipendenti coinvolti nell’incidente sul lavoro sono Hatem Mohamed Salama, egiziano di 25 anni e Vittoria Nastase, 52enne. Lei viene trasportata in ambulanza all’ospedale di Civitavecchia. Lui è più grave.
Arriva al Sant’Eugenio in elicottero e in codice rosso. Le fiamme lo hanno raggiunto al viso e sul 25 per cento del corpo. Ha le gambe carbonizzate.
Si parla di una fuga di gas da una bombola, ma solo accertamenti più approfonditi chiariranno la dinamica. In giornata, i tecnici dei vigili del fuoco analizzeranno il bombolone e verificheranno la messa a norma degli impianti.
L’unica certezza, per ora, è che il dolo è escluso.
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