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Riceviamo e pubblichiamo – La sbracciata di piena estate che si è svolta a Bolsena il 14 agosto scorso, è diventata ormai un appuntamento fisso dell’estate lacustre e riscontra una sempre maggiore affluenza di pubblico e di partecipanti.
La Sbracciata è organizzata dalla associazione Des di Bolsena, ed è finalizzata a far conoscere e vivere il lago a tutti, in piena sicurezza, con serenità, nel rispetto dell’ambiente in generale e del lago in particolare.
Proprio la salvaguardia del lago di Bolsena, è una delle finalità della nostra Associazione.
Purtroppo rileviamo come negli ultimi anni, la qualità delle acque si vada sempre più degradando. Se guardiamo il lago da lontano, dalle colline, ci appare bello, luccicante, splendente ed in perfetta salute.
Anche in una giornata di brezza leggera, le acque viste da vicino appaiono abbastanza limpide e trasparenti. Tutto cambia anche con un leggero moto ondoso, che muove e solleva la melma che si deposita da più e più anni sul fondale.
Altri segnali di allarme provengono dai pescatori, che sempre più spesso sollevano reti impregnate di una fanghiglia maleodorante. Oppure dalle chiazze oleose e schiumose, più o meno spesse ed estese, che galleggiano sulle acque del lago.
O ancora dal colore, dall’odore, dai materiali di chiara origine fognaria trasportati da taluni corsi d’acqua; materiali che formano a volte uno strato fetido e nauseabondo, che si immettono nelle acque del lago e si depositano sul fondale.
A seguito delle segnalazioni pervenute alla nostra Associazione da parte di più cittadini, ci siamo recati in vari punti del lago ricadenti nel Comune di Bolsena. Una situazione molto grave è quella rilevata nell’ultimo tratto del Fosso di Arlena.
Vale la pena ricordare che questo fosso trasporta, nella parte a monte, acqua purissima proveniente dalla sorgente del Bucine. Purtroppo, nel tratto sottostante la S.S. Cassia, la situazione è oltremodo allarmante, in quanto, presumibili scarichi fognari, vanno a compromettere una delle zone più belle del lago. Sarebbe opportuno che gli Enti preposti effettuassero controlli approfonditi per rilevare eventuali scarichi inquinanti, oltre ad analisi chimico, fisiche e batteriologiche di tali acque e dei fanghi depositati alla foce del Fosso di Arlena.
Come peraltro da più tempo si richiede, per questo sito e per molti altri ubicati in prossimità degli impianti Cobalb, dei principali corsi d’acqua, dei centri abitati, degli insediamenti stagionali.
Nel frattempo la Associazione Des, per combattere l’indifferenza e l’inazione generale, che talora si trasformano in irritazione nei nostri confronti in quanto rei, secondo taluni, di gettare discredito sul nostro lago o di lanciare allarmismi sconsiderati che vanno a compromettere la stagione turistica di turno, propone, a partire dal mese di settembre, una serie di visite guidate, aperte a tutti, nei luoghi del degrado.
Domenico Bordo – Presidente associazione Des
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