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Viterbo - Il consigliere comunale del Pdl critica pesantemente il sistema giudiziario italiano

Marini: Piena, sentita e affettuosa solidarietà a Berlusconi

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Silvio Berlusconi con Giulio Marini

Silvio Berlusconi con Giulio Marini 

Riceviamo e pubblichiamo – Esprimo la mia più piena, sentita e affettuosa solidarietà al presidente Silvio Berlusconi per la sentenza di conferma della condanna emessa dalla Cassazione in merito al processo Mediaset. Credo si tratti di una decisione che dimostra ancora una volta come in questo paese il sistema giudiziario metta spesso gli imputati in grado di non potersi difendere.

La fretta della Corte costituzionale – le cui sentenze su casi che magari incidono in maniera molto più sensibile sulla vita dei cittadini di questa nazione nella maggior parte dei casi tardano invece ad arrivare – di giungere ad una decisione di corsa entro i primi di agosto ha infatti messo la difesa dell’’ex premier nella condizione di non poter chiedere chiarimenti ai testi chiamati a deporre. Imporre agli avvocati difensori di concordare le domande ai testi stessi con il pm, del resto, rivela poi un modo di fare totalitaristico tipico di regimi non certo democratici.

Berlusconi fa politica dal 1994, la gestione finanziaria delle aziende che fanno capo alla sua famiglia da un ventennio non è più affar suo da tempo immemore. Condannarlo per un problema di ammortamento fiscale degli anni 2002 e 2003 significa far morire la giustizia, significa voler eliminare nei tribunali un personaggio politico di primo piano del nostro Paese, un leader capace dopo tanti anni di catalizzare ancora i voti di oltre un terzo degli elettori italiani.

Condannare Silvio Berlusconi in questo modo, senza prove certe e sulla base di supposizioni che lo dipingono come il responsabile di certe decisioni aziendali prese molto tempo dopo la sua uscita di scena dai vertici dell’’azienda stessa, vuol dire negare il pieno esercizio della democrazia e limitare la possibilità di scelta dei cittadini.

In attesa di capire cosa ne sarà della richiesta di interdizione, in merito alla quale la Cassazione ha rinviato la decisione in appello, voglio far giungere al presidente Berlusconi tutta la mia vicinanza in questo momento di grande difficoltà, da cui sono certo saprà però risollevarsi reagendo con la consueta forza.

Giulio Marini

Consigliere comunale Pdl Viterbo


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1 agosto, 2013

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