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Viterbo - Comune - Il capogruppo Pd Francesco Serra suona la sveglia al sindaco

“Michelini dia un segnale di cambiamento, basta vivacchiare”

di Giuseppe Ferlicca

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Francesco Serra

Francesco Serra

Il sindaco Leonardo Michelini

Il sindaco Leonardo Michelini

– Il rimpasto va bene, l’ottavo assessore pure, ma prima l’amministrazione comunale deve dire da che parte vuole andare. Cominciare a decidere. Altrimenti non si va da nessuna parte.

Dal Pd il capogruppo Francesco Serra suona la sveglia al sindaco Leonardo Michelini e alla giunta. Il tempo del rodaggio è scaduto.

“Bisogna cominciare a decidere – dice Serra – prendendosi pure le critiche del caso. Ma se non si decide, non si va da nessuna parte”.

L’altra sera riunione del gruppo Pd, nove su dodici erano presenti, condividendo la relazione del capogruppo Serra. Che parte da un presupposto: “Non siamo una lista civica – osserva Serra – ma un partito.

Il Pd ha un ruolo e deve indicare una linea da portare avanti alla maggioranza, essendo il maggior partito della coalizione. E’ un ruolo imprescindibile per noi”.

Quindi: “Il sindaco ha parlato di rimpasto – spiega Serra – riorganizzazione, va benissimo. Ma è arrivato il momento di chiudere la fase d’apprendistato, dovuta a un inizio non facile, con le difficoltà incontrate con la Tares, Esattorie, le scelte al settore Cultura.

Il Pd deve orientare l’amministrazione, partendo dai temi che abbiamo portato avanti in campagna elettorale e per le primarie”.

Michelini ancora non ha indicato un segno distintivo della sua azione amministrativa. “Poniamo fine al momento di confusione – continua Serra – e all’operare in maniera slegata nelle diverse situazioni.

Dobbiamo dare l’idea che questa è un’amministrazione diversa, un segnale di discontinuità, di cambiamento. Sennò a che è servito vincere? Vincere va bene, ma ora dobbiamo convincere”.

Qualche occasione per dare seppure piccoli segnali, non è stata colta.

“Penso a tutto il dibattito sulle fontane, sarebbe stato un piccolo segno, ma pur sempre qualcosa. Il paragone con Marino a Roma è centrato.

Lì ci sono i Fori imperiali, qui le fontane. Facciamo qualcosa. Il sindaco Michelini lanci un segnale di cambiamento, basta vivacchiare.

Sulla cultura, ad esempio, occorre capire in che modo si scelgono le iniziative. Dalla sagra della porchetta ad appuntamenti come l’Omaggio a Gaber”.

Occasioni non mancheranno: “Per Francigena c’è da nominare l’amministratore unico. Facciamolo tramite bando o un altro metodo trasparente. Non chiamando l’amico di turno come poteva avvenire in passato.

Che la nomina spetti al sindaco non si discute, ma che la selezione avvenga in modo diverso.

Sul trasporto pubblico, poi sarà necessario chiederci quanta gente lo utilizza e come riorganizzarlo. A frequenza o a orario? Un primo passo per la chiusura del centro storico, con la creazione magari di parcheggi di scambio”.

Per non parlare del termalismo: “Si deve puntare sullo stabilimento Inps, ma anche sul resto”.

Quindi la pulizia della città: “Un problema evidente. La situazione va ripresa in mano con l’appaltatore”.

Le frazioni: “Il Pd ha eletto sei consiglieri che arrivano da lì. Con la riorganizzazione degli ex comuni ci abbiamo fatto un bel pezzo di campagna elettorale, ma non sono state date finora risposte”.

Sulla chiusura del centro storico: “Avere di nuovo invertito il senso di marcia su via Annio non depone a favore di una futura chiusura di via san Lorenzo e della parte medioevale.

Le scelte vanno condivise e una volta prese, difese”.

L’urbanistica: “L’assessore Alvaro Ricci ha allo studio diversi progetti, cominciamo a lavorarci.

Sui piani integrati, ad esempio, dovremo decidere. E’ vero che oggi i costruttori non sembrano interessati per via della crisi, ma ci auguriamo che la situazione presto cambi. Dobbiamo essere pronti e dire quello che vogliamo fare”.

Edilizia pubblica: “In zona Sbarri Acquabianca è stata realizzata la parte privata, ma non quella pubblica, invece siamo in una fase dove l’edilizia a prezzi calmierati servirebbe molto”.

Punti su cui lavorare non mancano, purché ci si applichi. “Pure il fatto che alcune deleghe ancora non siano state assegnate, da l’idea che la giunta sia ancora in itinere, invece deve essere pienamente operativa. Altrimenti che senso ha avuto averla varata cosi velocemente?”.

Giuseppe Ferlicca


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24 agosto, 2013

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