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Viterbo - Cinque ettari di terreno in fiamme - L'uomo, reo confesso, al giudice: "Avevo litigato con mia madre"

Preso il piromane di Ponte di Cetti

di Stefania Moretti

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L'incendio sul bordo della Cassia

L’incendio sul bordo della Cassia

L'incendio vicino al casolare

L’incendio vicino al casolare

Incendio

L'avvocato Alessandra Ortenzi

L’avvocato del 32enne, Alessandra Ortenzi

Preso il piromane di Ponte di Cetti.

C’è un 32enne di Blera dietro ai roghi scoppiati ieri pomeriggio tra Ponte di Cetti e Pian di Tortora (fotogallery).

Tre focolai sulla Cassia Sud, alle porte di Viterbo, per un totale di cinque ettari di terreno andati in fumo. Di tutti e tre, il 32enne si è addossato la responsabilità.

Ha confessato subito davanti ai poliziotti delle due volanti che lo hanno trovato sul posto ieri pomeriggio. Mentre i vigili del fuoco domavano le fiamme lui era lì. Tra le mani ancora calde aveva un accendino che ha consegnato spontaneamente agli agenti.

Ha raccontato di essere arrivato da Blera a piedi e di aver appiccato i focolai uno a uno, lungo il tragitto sulla Cassia Sud. Il fuoco si è fermato cinquanta metri prima di un distributore di benzina e a ridosso di un casolare.

A fargli perdere la testa sarebbe stata una banale lite in famiglia. “Ho chiesto a mia madre di andarmi a comprare le sigarette – ha spiegato al giudice Rita Cialoni -. Lei si è rifiutata e io mi sono arrabbiato”. Quindi, è uscito di casa e ha imboccato a piedi la lunga strada per Viterbo. Con l’accendino in mano.

Arrestato per incendio doloso aggravato, è stato processato per direttissima stamattina. Nel giorno del suo trentaduesimo compleanno.

Il giudice Rita Cialoni gli ha fatto il regalo di rilasciarlo subito. Il 32enne, del resto, risulta invalido all’ottanta per cento. E’ sotto terapia. Prende farmaci tre volte al giorno: mattina, pomeriggio e sera.

E’ disoccupato e ha problemi familiari. Rapporti tesi sia con la madre che col compagno, dai quali dice di non voler tornare.

Su richiesta del pm Paola Conti sarà sottoposto a perizia psichiatrica. L’avvocato Alessandra Ortenzi ha chiesto del tempo per valutare la strategia difensiva. Il 32enne, nel frattempo, andrà a stare dalla nonna a Roma.

Stefania Moretti

 


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19 agosto, 2013

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