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Bagnoregio - Dopo cinque giorni senz'acqua, individuata la causa secondo il sindaco Francesco Bigiotti

“Sabotata la rete idrica”

di Giuseppe Ferlicca
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Francesco Bigiotti

Francesco Bigiotti

Il tombino sabotato

Il tombino sabotato

Il giardino della scuola dove si trova il tombino

Il giardino della scuola dove si trova il tombino

Il tombino sabotato

Il tombino sabotato

– “Sabotata la rete idrica di Bagnoregio”. Per cinque giorni i residenti in zona San Francesco hanno letteralmente patito le pene dell’inferno.

Col caldo e temperature proibitive, rimanere senz’acqua in casa pure per lavarsi è stato pesante.

L’amministrazione comunale con i suoi tecnici era allertata alla ricerca delle cause di un calo pesante della portata idrica, fino a quando stamani è stata individuata la causa.

“Hanno sabotato la rete idrica – spiega il sindaco Francesco Bigiotti – un episodio incredibile.

Sono entrati nel cortile della scuola, che è chiusa, quindi hanno aperto probabilmente con un piccone un tombino, poi hanno aperto la saracinesca dell’acqua, provocando la perdita di decine di migliaia di litri.

Hanno agito, sapendo di non venire scoperti, visto che la scuola è chiusa”.

Non subito, almeno. “Ho chiamato i carabinieri – spiega Bigiotti – e hanno fatto i rilievi, ma nella zona ci sono telecamere, ci auguriamo di risalire agli autori di un gesto che oltretutto non danneggia tanto l’amministrazione comunale, quanto la cittadinanza che è rimasta cinque giorni senz’acqua praticamente. I carabinieri hanno predisposto l’acquisizione delle videocamere di sorveglianza”.

Con una perdita enorme nella rete idrica, in pratica il serbatoio centrale non si riempiva mai. “Questo oltretutto ha provocato la rottura di due pompe, che rimanevano sempre accese, quindi pure un danno economico. Con la gente giustamente inferocita. Speriamo che pure la terza pompa non abbia subito danni.

Se si compiono gesti simili, siamo arrivati alla frutta. Un atto inqualificabile”.

Adesso la situazione è tornata alla normalità. “Chiuso il rubinetto – continua il sindaco – nel giro di un paio d’ore il serbatoio si è riempito”. 

Al momento i carabinieri hanno acquisito i filmati e stanno setacciando fotogramma per fotogramma, per capire come si siano svolti i fatti. Al momento, non ci sono elementi per trarre alcun tipo di conclusione.

Giuseppe Ferlicca

 


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3 agosto, 2013

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