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Cronaca - Alta adesione all'iniziativa del comune, Puliamo Viterbo - Raccolti decine di sacchi - Il sindaco Michelini si è dato al giardinaggio, ripulendo le aiuole su via Ascenzi

Trecento spazzini per un giorno

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Puliamo Viterbo - Leonardo Michelini e Luisa Ciambella

Puliamo Viterbo – Leonardo Michelini e Luisa Ciambella

Puliamo Viterbo - I Facchini di santa Rosa

Puliamo Viterbo – I Facchini di santa Rosa

Puliamo Viterbo - L'assessore Alvaro Ricci con il figlio Corrado

Puliamo Viterbo – L’assessore Alvaro Ricci con il figlio Corrado

Puliamo Viterbo - I facchini puliscono il monumento

Puliamo Viterbo – I facchini puliscono il monumento

Puliamo Viterbo - Il gruppo di scout

Puliamo Viterbo – Il gruppo di scout

Puliamo Viterbo - Giacomo Barelli

Puliamo Viterbo – Giacomo Barelli

Puliamo Viterbo

Puliamo Viterbo

Puliamo Viterbo - Filippo Rossi

Puliamo Viterbo – Filippo Rossi

Puliamo Viterbo - I consiglieri Scorsi e Mongiardo

Puliamo Viterbo – I consiglieri Scorsi e Mongiardo

(g.f.) – Più di trecento volontari e decine di sacchi d’immondizia raccolti (fotocronaca – gallery).

A mezzogiorno, quando i netturbini per un giorno, contraddistinti dalla maglia gialla con la scritta Puliamo Viterbo si ritrovano a piazza del Plebiscito per restituire l’attrezzatura, il senso di soddisfazione è direttamente proporzionale (purtroppo) alla quantità di rifiuti raccolta.

“Sono molto soddisfatta – spiega il vice sindaco Luisa Ciambella – per l’altissima partecipazione e il consenso che siamo riusciti a raccogliere”.

L’iniziativa, organizzata in poco tempo dall’amministrazione comunale ha fatto centro.

Al via, la mattina alle otto, tanti gruppi, a cominciare dai Facchini di santa Rosa, una quarantina, capitanati dal presidente Massimo Mecarini, che un po’ organizza e un po’ pulisca.

Ci sono gli scout, anche loro molto numerosi, le scuole, i consiglieri comunali, gli assessori, Viterbo Civica, la Pro loco e una miriade d’altri soggetti che hanno dato il loro supporto e ai quali stamani, anche lungo il percorso si sono aggiunti semplici cittadini.

Divisi in gruppi, in quattro ore hanno ripulito gran parte del centro storico, arrivando fino a viale Trieste, alle Fortezze e le zone fuori le mura.

Solo a viale Trieste, raccolti una cinquantina di sacchi. Uno intero è servito per togliere la sporcizia presente a piazza san Lorenzo.

A piazza della Morte è stata ritrovata una batteria d’auto abbandonata, mentre un altro sacco è stato riempito per togliere tutta la robaccia presente attorno al monumento ai caduti al Sacrario.

Altra “zona critica” quella sopra al Sacrario, attorno all’asilo nido comunale, dove i volontari di Pianoscarano insieme al consigliere Insogna hanno dovuto fare i conti con un cimitero di robaccia e bottiglie, riempendo cinque sacchi.

Di cicche sono piene le strade della città, mentre alle Fortezze, i volontari di Viterbo civica e non solo, hanno scoperto una vera e propria discarica a ridosso praticamente delle mura, con televisori, sedie, abbandonati e ricoperti dalla vegetazione.

La gente sembra avere apprezzato, in molti hanno detto, vedendo pulire: “Era ora”. Forse ignorando che chi stava passando con scope, pale e raccoglitori, erano viterbesi come chi stava alla finestra.

La prossima volta scenderanno anche loro.

A dare il buon esempio il sindaco Leonardo Michelini. Ha iniziato per primo, prendendosi cura delle aiuole su via Ascenzi, alla chiesa di santa Maria della Salute.

Un primo cittadino molto esperto nel potare le piante, passare, ma con delicatezza il rastrello per togliere le erbacce, spiegando al tempo stesso ai consiglieri Simoni e Moltoni il da farsi.

Si è aggiunta anche Luisa Ciambella che ha dato il suo contributo alla sistemazione della zona verde, anche se il vice sindaco è stato più impegnato a coordinare l’iniziativa.

I Facchini di santa Rosa, invece, si sono presi cura della zona da via Roma, passando per il corso, andando a ripulire pure il monumento a loro dedicato a piazza della Repubblica.

Il gruppo di Viva Viterbo ha passato con scopa e ramazza via Mazzini al setaccio e poi a mezzogiorno tutti in piazza del Comune per restituire l’attrezzatura.

Buona la prima. Sono già pronte le repliche, magari con ancora più gente in piazza e meno immondizia nei sacchi.


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31 agosto, 2013

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