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Viterbo - Ferento riaperto dal Comune? Il presidente della provincia Meroi: "Dove sono stati per venti anni?"

Un assessore venuto da Marte

di Giuseppe Ferlicca
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Il presidente della Provincia, Marcello Meroi

Il presidente della Provincia, Marcello Meroi

Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Il sopralluogo del sindaco Michelini a Ferento

Il sopralluogo del sindaco Michelini a Ferento

– Giacomo Barelli, un assessore venuto da Marte? Parola di Meroi.

Insieme al sindaco Leonardo Michelini ha organizzato un mini cartellone a Ferento. Risultato, un mezzo pasticcio con procedure adottate e poi ritirate e quindi riproposte.

L’obiettivo dell’amministrazione è riqualificare l’antico teatro romano riaprendolo. Intento nobile, se il proponente arrivasse atterrasse per la prima volta sul pianeta terra, scoprendo Viterbo e Ferento.

“Abbiamo fortemente voluto la riapertura di Ferento”. Parola del sindaco Michelini, poco prima dell’omaggio a Gaber sabato scorso. Sposando la linea del suo assessore.

“Mi meraviglia – dice il presidente della provincia Marcello Meroi – che si sostenga una tesi assolutamente sbagliata.

Non so dove questi amministratori abbiano vissuto negli ultimi venti anni. La provincia da sempre, con fortune alterne legate ai finanziamenti, organizza e finanzia una stagione teatrale a Ferento, con grandi artisti e successo di pubblico, inutile fare l’elenco”.

Qualcuno non se n’è accorto. “Da quanto sento dire – continua Meroi – sembra che finora Ferento sia stato chiuso, murato e abbandonato a se stesso. Non è assolutamente così”.

Il comune ha organizzato un mini cartellone. “Se si vuol far rivivere il sito prolungando la ventennale stagione teatrale esistente con due spettacoli, mi pare una tesi alquanto bizzarra.

Non capisco oggettivamente da cosa derivi questa totale mancanza di conoscenza. Pare che nessuno sia mai andato in zona e non sappia neanche cosa sia stato fatto.

E attenzione, io non sto difendendo l’operato di quest’amministrazione provinciale, ma di tutte le giunte che si sono succedute negli ultimi venti anni, di tutti i colori politici”.

Vogliono recuperare Ferento, ma non sanno nemmeno cosa c’è a Ferento. “E’ come se l’assessore fosse arrivato da Marte.

Da sempre, anche suddividendo i ruoli, ogni estate sono stati organizzati spettacoli”.

Il comune vorrebbe rendere fruibile l’area non solo durante la bella stagione. “Forse non sanno che Ferento appartiene a privati.

Cortesemente loro ogni anno ce lo aprono, si pulisce l’area e si predispone per gli spettacoli, mentre per la parte di pertinenza demaniale si richiedono le autorizzazioni del caso.

Essendo un bene tutelato dalla sovrintendenza è necessario poi affrontare le spese per la custodia e la sorveglianza durante tutto il periodo, 24 ore su 24”.

Una spesa non da poco, mille euro al giorno gli altri anni, solo quest’anno è stata trovata un’intesa riducendo i costi.

“Gestire i rimanenti undici mesi oltre agosto, un’area privata e vincolata è fuori dalle competenze specifiche degli enti locali.

Detto questo, siamo ovviamente disponibili ad appoggiare eventuali azioni dell’amministrazione comunale, con la provincia sfondano una porta aperta.

L’iniziativa del sindaco è positiva e condivisibile.

Purtroppo il problema dei beni culturali non riguarda solo Ferento o Viterbo, è più vasto.

Ma che si siano inventati l’apertura di Ferento è una cosa che non esiste. Dove sono stati per venti anni?”.

Giuseppe Ferlicca


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10 agosto, 2013

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