(g.f.) – “Sono dilettanti allo sbaraglio, poi però se gli dai del dilettante, si offendono”.
Gianmaria Santucci, consigliere Fondazione ne è convinto, parlando degli amministratori comunali, anche se a proposito di dilettanti, la Corrida non c’entra.
Si tratta del Maresciallo Rocca. Lunedì 30 arriva a Viterbo Gigi Proietti. All’attore sarà consegnata la cittadinanza onoraria e fin qui tutto bene. Solo che l’onorificenza la approva il consiglio comunale, dopo il passaggio in commissione. Michelini e i suoi riescono a incartarsi pure su un compitino facile facile.
La pratica oggi arriverà direttamente nella sala del consiglio senza avere transitato per la commissione. “La disponibilità a votare il provvedimento c’è – osserva Santucci – è innegabile il traino turistico dato a Viterbo dal Maresciallo Rocca”.
Tuttavia, neppure per Proietti sono possibili deroghe: “Se ci sono regole vanno rispettate – continua Santucci – i tempi c’erano, quindi si poteva portare la proposta in prima commissione per discuterne. Invece nessuno conosce la pratica e nessuno ci ha chiamato, pure informalmente per avvisarci.
E’ un modo irriguardoso di rapportarsi con il consiglio, in violazione del regolamento. Poi se passa una volta l’eccezione, può succedere che si possa ripetere in futuro, magari per argomenti più importanti.
Non bisogna creare precedenti ed è assurdo che il consiglio comunale si trovi obbligato a discutere al buio”. Intanto, prima ancora che l’argomento approdi in consiglio, per la città sono stati affissi cartelli per pubblicizzare la consegna della cittadinanza. Prima si pubblicizza l’appuntamento, poi si approva.
Con tanto di raccomandazione: “Mi ha chiamato un funzionario comunale per conto del sindaco per dirmi che Michelini avrebbe gradito che sul punto non ci fossero problemi.
Almeno avesse chiamato lui. Invece ha incaricato un funzionario. Nemmeno il presidente del consiglio o la segreteria del sindaco, mi ha chiamato un funzionario. Che c’entra?”.
E’ il nuovo corso? “Il punto non è la cittadinanza a Proietti, anzi, ma il metodo applicato anche stavolta. Sbagliato”. Il consigliere Forza Italia Giulio Marini, invece, sintetizza tutto così: “Non sanno fare le cose e nemmeno hanno l’umiltà di farsele spiegare”. Titoli di coda.
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