Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì mattina alle ore 12 presso il palazzo comunale di Montalto di Castro doveva svolgersi una riunione per parlare del Piano di Sviluppo Locale e delle varie problematiche del settore della pesca di Montalto di Castro.
Doveva, perché il sindaco Sergio Caci, nel rispetto della tanto sbandierata partecipazione, ha deciso di non farmi prendere parte alla riunione, lasciandomi fuori dalla porta del suo ufficio, e permettendo l’ingresso soltanto al rappresentante Agc pesca Massimiliano Sardone.
Quest’ultimo ha ovviamente consigliato al sindaco di farmi partecipare alla riunione dal momento che rivesto l’incarico di presidente della Cooperativa piccola Pesca Harmine nonché consigliere d’amministrazione del Gac.
Ricordo, infatti, al sindaco che nel settembre dello scorso anno lei gioiva nelle pagine dei giornali per aver firmato l’atto costitutivo del Gac (gruppo di azione costiera) e per la mia elezione nel consiglio di amministrazione dello stesso. E le ricordo anche, visto che la memoria inizia a mancarle, che il piano di sviluppo locale rientra tra gli obbiettivi principali del Gac.
Ora mi domando come può immaginare il sindaco di escludermi dalla riunione , visti gli incarichi che rivesto e gli argomenti trattati inerenti ai miei ruoli.
Mi auguro, anche se il suo comportamento lascia pensare ad altro, che la sua decisione non sia legata a rancori personali dopo la vicenda del ricorso al Tar della Cooperativa piccola pesca Harmine e dopo le mie giuste uscite sulla stampa.
Il ruolo istituzionale che riveste le impone di confrontarsi con chi, come nel mio caso, riveste altri ruoli ufficiali, al di là dei problemi personali, per il bene della comunità di Montalto che dovrebbe sempre perseguire e tutelare.
Si rende conto che il suo comportamento di questa mattina è stato oltre che ingiustificabile anche antidemocratico, arrogante e inadeguato al suo ruolo?
Lei dovrebbe essere pronto ad ascoltare sempre i suoi cittadini e in questo caso era obbligato a farlo.
Le azioni che fino ad oggi ho intrapreso avevano come unici obiettivi quelli di tutelare la categoria che rappresento e di fare qualcosa di buono per Montalto, senza ottenere alcun vantaggio economico, ma soltanto sudata soddisfazione personale. Al contrario di lei che oltre alle soddisfazioni personali ha anche un’entrata economica e un obbligo verso chi l’ha votata di agire nell’interesse del paese.
Quinto Mazzoni
Agci Agrital, pur avendo deciso di incontrare il Sindaco Caci, per senso di responsabilità a fronte delle importanti ed urgenti tematiche trattate, stigmatizza il comportamento del primo cittadino di Montalto di Castro, ritenendo che il confronto con le parti sociali, anche quando assume toni critici e contrapposti, debba rimanere il punto focale sul quale imperniare le politiche di sviluppo dei settori produttivi.
Le questioni in sospeso con il presidente della Cooperativa Harmine, che, nel merito Agci Agrital appoggia e sostiene, non possono costituire in alcun modo un ostacolo al confronto ed alla concertazione.
Ci auguriamo che, nel più breve tempo possibile, il Sindaco Caci presenti le sue scuse alla Cooperativa Harmine e convochi un tavolo di concertazione sulle tematiche della pesca che veda la Cooperativa come protagonista insieme alle istituzioni competenti ed alle associazioni di categoria rappresentative sul territorio.
Massimiliano Sardone
Responsabile Agci Agrital
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