Riceviamo e pubblichiamo – Da oggi i lavoratori della Ceramica Catalano di Viterbo sono in assemblea permanente, indetta unitariamente da tutte le sigle sindacali, per protestare contro gli 80 esuberi dichiarati dall’azienda e chiedere l’applicazione dei contratti di solidarietà.
All’incontro di ieri presso Unindustria, la dirigenza aziendale non ha ascoltato le richieste dei sindacati ed è rimasta ferma sulle sue posizioni. C’è bisogno di arrivare ad una soluzione al più presto, perché la cassa integrazione straordinaria scadrà il 17 dicembre e il contratto di solidarietà è l’unica misura che permette di ripartire equamente i sacrifici che sono costretti ad affrontare.
L’azienda torni dunque sui suoi passi perché, in un momento come questo, il dialogo è l’unica strada percorribile per arrivare ad una soluzione concreta che tuteli il futuro di questi lavoratori e di un settore che, sul territorio e a livello nazionale, sta pagando a caro prezzo gli effetti della crisi economica. Nel viterbese, infatti, la Ceramica Catalano non è l’unica azienda del comparto ad essere in crisi: si pensi, ad esempio, alla Ceramica Flaminia di Civita Castellana che ha dichiarato 39 esuberi.
Il territorio non può permettersi di subire altri colpi duri.
Luigi Ulgiati
Segretario nazionale Ugl Chimici
Margherita De Cesare
Segretario provinciale Ugl di Viterbo
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