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Palazzo dei Priori - Il gruppo comunale del movimento propone modifiche e miglioramenti alla partecipata

Viva Viterbo: “Francigena disorganizzata e in passivo, si faccia subito qualcosa”

il consiglio comunale

il consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo – Le recenti interviste del sindaco Leonardo Michelini, in merito alla situazione economica della società Francigena srl, sembrano richiamare il programma elettorale di Viva Viterbo, dove già si evidenziava la necessità di una più virtuosa politica aziendale, rispetto alla galassia delle società cosiddette partecipate del Comune di Viterbo.

In particolare, negli ultimi anni il fenomeno della partecipazione delle pubbliche amministrazioni in società e organismi ha assunto dimensioni di rilievo, determinando l’intervento del legislatore che ha dettato una serie di norme relative alle società a partecipazione pubblica in deroga alla disciplina civilistica.

Purtroppo la produzione normativa sul tema, mancando un disegno organico, presenta numerose criticità dovute alla definizione poco chiara dei contenuti delle disposizioni, ai frequenti interventi su oggetti analoghi e non coordinati tra loro, al rinvio a disposizioni di attuazione adottate oltre i tempi previsti o talvolta omesse.

La recente crescita del numero delle società partecipate è legata non solo all’inasprimento delle norme sul Patto di stabilità che limitano la spesa pubblica e in particolare per il personale, ma anche alla convinzione maturata in seno alle amministrazioni comunali di sviluppare nuovi assetti organizzativi.

Attraverso queste scelte, soprattutto gli enti medio grandi per dimensione demografica, tendono a riservare al Comune un ruolo di indirizzo, regolazione e controllo, puntando invece sulla creazione di un sistema di società satellite ed enti strumentali a prevalente o totale capitale pubblico locale, per la gestione di servizi pubblici e altri interventi.

Il Comune, e Viterbo non fa eccezione.

Il caso della Francigena srl è emblematico di questo paradigma: una società che si occupa di trasporto pubblico locale, parcheggi, ausiliari del traffico, servizi tecnologici, farmacie comunali (due) e che, secondo il sindaco di Viterbo, ha accumulato circa 400mila euro di passività nel corso dei primi otto mesi del 2013.

E’ evidente che alcune delle azioni della Francigena hanno una evidente ricaduta sociale e per questo devono sicuramente essere garantiti (esempio trasporti pubblici), seppur migliorati dal punto di vista gestionale, mentre altri, quali le farmacie, si fa fatica a pensare che generino passività quando, se a conduzione privata, consentono grandi margini di guadagno. E’ evidente che le maggiori criticità nascono dal management e dalla gestione dei singoli rami di azienda.

Alcuni esempi. Il servizio di trasporto urbano e lo scuolabus possono essere meglio organizzati, evitando corse inutili o doppie, limitando le percorrenze a vuoto, al fine di potenziare il servizio laddove esiste una reale necessità. Per esempio, nei giorni festivi, il servizio è carente e alcuni quartieri molto popolosi come Santa Barbara, non sono serviti.

Un nuovo piano parcheggi, utilizzando il personale ex Autoservice, per presidiare altre aree, magari collegate con servizi navetta più efficienti al centro storico, combinando costo del parcheggio e biglietto autobus.

Il servizio tecnologico è un settore che, per come è organizzato attualmente, sembrerebbe sfuggire a tutti i controlli. Invece, a nostro avviso, le possibilità di ampliare i ricavi sono notevoli, ad esempio con i controlli sulle emissioni delle caldaie e quindi sul pagamento del relativo bollino di legge.

Paradossale sembrerebbe invece essere la situazione delle due farmacie comunali. Ci risulta che lavorino come due entità autonome, senza ottimizzazioni nell’acquisto dei prodotti da cui far derivare una economia di scala, forse addirittura in competizione. Va migliorata anche l’accoglienza e la disponibilità, oltre alla qualità degli ambienti.

Ci sono poi piccole cose che in realtà denotano la scarsa attenzione agli interessi aziendali, quali i controlli sui consumi e sulle corse. Nei fogli di viaggio che compilano gli autisti non sembrerebbero essere annotati i chilometri iniziali e quelli finali del mezzo, per cui a fine giornata non si sa quanti siano stati realmente percorsi. Questo sembrerebbe dipendere, in alcuni casi e ovviamente da verificare, dal fatto che molti autobus sono obsoleti, con contachilometri non funzionanti e con ricambi difficili da reperire.

Infine la scarsa attenzione alle risorse umane ed al personale. La pù grande forza di un’azienda è la motivazione del personale. Non sembra ci sia un grande affiatamento tra questi ultimi e la dirigenza.

In conclusione, la Francigena srl sembrerebbe essere stata gestita in modo semplicistico, con scarsa attenzione all’efficienza del servizio ed al contenimento delle spese. E’ quindi auspicabile, un cambiamento radicale agli organi di gestione dell’azienda.

Più in generale in tema di aziende partecipate, sempre dal programma elettorale di Viva Viterbo, il Comune dovrebbe creare ex novo strutture più efficienti e specialistiche quali un dipartimento o un’ufficio partecipazioni appositamente preposto a svolgere compiti di supporto specialistico-tecnico e di coordinamento tra l’organo di governo dell’ente locale e le società.

Devolvendo a tali strutture i compiti:
– di controllo delle società controllate e/o partecipate anche quelle in liquidazione fino all’easurimento dell’iter;
– di esame dei documenti contabili ed di analisi dei bilanci delle società;
– di redazione di tutti i provvedimenti amministrativi del settore;
– di monitorare la qualità dei servizi erogati come definiti nei contratti predisposti per ciascun Spl;
– di fornire un supporto tecnico-specialistico agli organi di governo del Comune;
– di elaborare progetti ed effettuare ricerche nei specifici settori.

Costruendo infine sul sito internet comunale uno spazio dedicato a tali dipartimenti che realizzi lo standard minimo di informazione agli utenti-cittadini. I rappresentanti di VivaViterbo in consiglio comunale e in giunta cercheranno infine di contribuire, in modo propositivo e collaborativo, ovviamente senza interferire con le deleghe del sindaco, per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza e qualità dei servizi delle aziende partecipate dal Comune.

Viva Viterbo

19 settembre, 2013

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