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Cultura - Il 9 ottobre a cura dell’associazione Take off in collaborazione con Viterbo Civica

Brindisi speciale per i 100 anni della Roma-Civitacastellana–Viterbo

di Silvio Cappelli

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Il duce visita i lavori nel 1932 a Piazzale Flaminio - Foto archivio storico Silvio Cappelli

Il duce visita i lavori nel 1932 a Piazzale Flaminio – Foto archivio storico Silvio Cappelli

Soriano stazione ferroviaria - Foto archivio storico Silvio Cappelli

Soriano stazione ferroviaria – Foto archivio storico Silvio Cappelli

Tramvia Soriano stazione - Foto archivio storico Silvio Cappelli

Tramvia Soriano stazione – Foto archivio storico Silvio Cappelli

Tramvia Soriano - Foto archivio storico Silvio Cappelli

Tramvia Soriano – Foto archivio storico Silvio Cappelli

Tramvia Vitorchiano - Commemorati i 100-anni sulle vie dell'esilio

Tramvia Vitorchiano – Commemorati i 100-anni sulle vie dell’esilio

–  Brindisi speciale per i 100 anni della Roma-Civitacastellana–Viterbo. Tutti sono invitati, persone singole, amministratori, enti e associazioni, a questo simpatico flash mob celebrativo (gallery).

Per i viterbesi, partenza il 9 ottobre prossimo con il trenino 18,32 dalla stazione ex Roma Nord di Viterbo in viale Trieste (biglietto andata e ritorno circa due euro). Destinazione Bagnaia dove si arriverà alle 18,40.

Per gli altri, provenienti dagli altri paesi collegati, o addirittura da Roma Piazzale Flaminio, consultare il sito degli orari Atac – Met.Ro.

Previsto un brindisi nei pressi della stazione bagnaiola con qualche lettura conmemorativa, aneddoti e degustazione di prodotti tipici (ognuno porti qualcosa). Partecipazione straordinaria del cantastorie Antonello Ricci. Per i viterbesi il ritorno a Viterbo è previsto con la coincidenza delle 19,24.

Un’occasione unica, organizzata dall’associazione culturale Take off in collaborazione con l’associazione Viterbo civica, tutti sono invitati a intervenire.

Un’occasione difficilmente ripetibile anche perché la prossima sarà nel 2113.

La ferrovia Roma–Civitacastellana–Viterbo non fu costruita tutta insieme. Nel 1906 fu realizzata soltando la tratta tranviaria Roma–Civitacastellana.

Negli anni successivi la ferrovia fu prolungata da Civitacastellana fino a Soriano nel Cimino e l’ultimo tratto Soriano nel Cimino-Viterbo fu inaugurato il 9 ottobre 1913.

La prima parte della ferrovia Roma–Civitacastellana fu realizzata, almeno inizialmente, più per il traffico merci che per quello viaggiatori. Serviva prevalentemente per l’edificazione dei quartieri Trionfale e delle Vittorie in Roma, per il trasporto dei materiali di cava. Alla periferia di Roma la linea ricalcava il percorso dell’antica Ferrovia delle cave, che univa le cave di Grottarossa ai Prati di Castello”.

Il realizzatore della tranvia Roma-Civitacastellana fu Ettore Angelelli grazie ai finanziamenti di una banca belga e di una società anch’essa belga.

La prima corsa di prova ebbe luogo il 31 marzo 1906 con una locomotiva a vapore tra Roma e Civitacastellana su una lunghezza di circa 53 km, a binario unico.

Nel 1908 ci furono progetti per prolungare la linea fino a Viterbo e i lavori iniziarono poco dopo.

Da Civita Castellana a Viterbo la linea fu costruita in alcuni tratti con i binari in sede propria mentre altri correvano sulla strada provinciale.

A Viterbo la linea era attestata all’attuale stazione di viale Trieste.

C’erano anche i binari di collegamento con la stazione delle ferrovie dello Stato di Porta Fiorentina, e di attraversamento in via Francesco Baracca, rimossi negli anni Sessanta.

La ferrotranvia fu ristrutturata e divenne una ferrovia a scartamento normale durante il ventennio fascista. Fu inaugurata all’esercizio il 28 ottobre 1932, in occasione del decimo anniversario della marcia su Roma, ed era gestita da una società privata, la Srfn ovvero società romana ferrovie del nord soprannominata poi dal popolo viterbese più brevemente Roma nord”.

Per realizzare il traforo dell’Acqua Acetosa furono scavati 400 metri di cunicoli con tanto di visita ai lavori del Duce all’imbocco delle gallerie nella stazione a piazzale Flaminio.

Con questo intervento si decise anche di allargare la “sagoma limite” in modo da permettere il transito alle normali carrozze e anche ai carri merci standard in servizio sulla rete nazionale.

La ferrovia in seguito da Srfn diventa S.T.eF.E.R. poi A.Co.Tra.L., poi Co.Tra.L. e oggi Met.Ro.

In passato l’intera tratta ha rischiato la soppressione per lo scarso utilizzo dovuto alla concorrenza delle autovetture.

Ora la ferrovia avrebbe bisogno d’interventi di manutenzione, di restauro delle infrastrutture e del potenziamento del traffico turistico, specialmente nei paesi del viterbese, per rilanciarne il servizio.

In occasione dei cento anni del completamento del tratto Soriano-Viterbo si poteva rilanciare il fascino di viaggiare, su carrozze e ferrovia d’altri tempi, attraverso i meravigliosi paesaggi della Tuscia. Si potevano organizzare numerose iniziative enogastronomiche, ricreative e in modo da attrarre i turisti in visita nella capitale. Dal capolinea di Roma Piazzale Flaminio, con questa occasione, si potevano invogliare a viaggiare sul “trenino” per cercare di valorizzare, con le sagre già in programma in alcuni comuni, i nostri prodotti stagionali come le nocciole, l’uva, le castagne e l’olio. Sarà per il 2113…

Intanto una moltitudine di persone, in cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa, domenica 22 settembre scorso, percorrendo la tappa compresa tra Vitorchiano e Viterbo, ha già voluto ricordare simbolicamente, con un brindisi, questo importante avvenimento da molti dimenticato.

A commemorare il fatto, in collaborazione con la proloco di Vitorchiano e i cavalieri del soccorso della città di Viterbo, Silvio Cappelli, Antonello Ricci e Carlo Maria Scipio.

Un’iniziativa simpatica apprezzata da tutti i presenti.

Attualmente questa ferrovia è a doppio binario nel tratto urbano di Roma, con funzioni di metropolitana, ed è a binario semplice in quello extraurbano. Nel viterbese la ferrovia Met.Ro. congiunge le stazioni di Civitacastellana, Faleri, Fabrica di Roma, Corchiano, Vignanello, Vallerano, Soriano nel Cimino, Vitorchiano, Bagnaia e Viterbo.

Oggi il tempo di percorrenza dell’intera linea, da Roma a Viterbo, è di circa due ore e 40 minuti. Il tempo giusto per organizzare, all’interno del trenino, interessanti iniziative culturali ed enogastronomiche e per valorizzare e far conoscere ai turisti in visita a Roma, e anche a tutti gli altri, la Tuscia sotto ogni punto di vista. Chissà che qualcuno non ci pensi…

Per chi volesse raggiungere il luogo del brindisi da un’altra località, collegata dalla ferrovia ex Roma Nord, può consultare gli orari sul sito:

Non dimenticate: appuntamento per tutti mercoledì 9 ottobre ore 18,40 alla stazione di Bagnaia.

Silvio Cappelli


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7 ottobre, 2013

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