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Viterbo - Unioni civili, raccolta di firme in piazza e on line - La maggioranza trovi il coraggio di fare un passo significativo per il registro

Coppie di fatto, negarle è autentica barbarie

di Enrico Mezzetti
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Enrico Mezzetti

Enrico Mezzetti 

– E’ sotto gli occhi di tutti l’esponenziale crescita in questi ultimi decenni del fenomeno delle coppie di fatto; fenomeno che, è bene tenerlo presente, riguarda non solo coppie omosessuali ma anche, anzi soprattutto, coppie eterosessuali con prole. Statistiche alla mano, è un fenomeno che coinvolge milioni di persone a cui il nostro ordinamento (in controtendenza rispetto a quello di numerosissimi stati europei) si ostina ideologicamente a rifiutare ogni disciplina, ogni riconoscimento. Per il nostro legislatore il fenomeno non esiste e comunque non merita alcuna regolamentazione.

In Italia dunque, nell’anno del Signore 2013, “coppia di fatto” sta ancora a significare “nessun diritto, nessun dovere, nessn obbligo di solidarietà. Inesistenza”.

Si tratta, in altre parole, di autentica barbarie!

Al contrario, compito del legislatore, così come di un amministratore pubblico, è quello di conoscere e riconoscere i bisogni della propria comunità.

E nel dare risposte anche ai bisogni nuovi che emergono in una società in trasformazione.

D’altra parte, l’inerzia, l’ipocrisia, la viltà dei soggetti “pubblici” non serviranno certo ad arrestare un fenomeno che, al contrario, piaccia o no, è in continuo aumento: semplicemente renderanno sempre più esplosiva ed intollerabile la contraddizione tra i bisogni e le mancate risposte.

Mancate risposte che, a mio avviso, derivano sia da pregiudizi ideologici da stato etico, pregiudizi che alimentano demagogicamente assurde paure, sia da pura demagogia. Conferire alle coppie di fatto la dignità di “unioni civili” non costituisce in alcun modo una minaccia, un attentato agli intangibili valori su cui si fonda la famiglia tradizionale.

Nel contempo trovo insopportabili gli argomenti di quelli che… “prima bisogna risolvere altri problemi”.

In che modo il riconoscimento delle “unioni civili” impedirebbe di occuparsi contemporaneamente, ad esempio, di arsenico, di rifiuti, delle buche, del traffico nel centro storico, di lavoro etc.etc?! Problemi endemici che attendono da anni di essere affrontarti e non certo per responsabilità  delle coppie di fatto!

Mi auguro che in questo consiglio comunale si trovi finalmente una maggioranza determinata a fare un passo, che per quanto modesto sarebbe comunque assai significativo anche da un punto di vista simbolico, sulla strada della civiltà del riconoscimento della dignità delle persone , qualunque sia la forma di “unione di affetti e solidarietà” che avranno scelto.

Enrico Mezzetti


 – cliccami per firmare la petizione sulle unioni civili

 


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20 ottobre, 2013

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