Viterbo – Arsenico, acque agitate fra Talete e comune di Viterbo.
Il sindaco Michelini ha intimato attraverso un’ordinanza alla società idrica, di prendere in carico gli impianti di dearsenificazione del capoluogo pronti, ma da Talete, nel prendere atto del provvedimento, stanno anche pensando d’impugnarlo.
Per una ragione, anzi due: agli impianti manca ancora il collaudo e soprattutto l’amministrazione comunale non può cedere un impianto che non è ancora suo.
Prima la ditta che lo ha realizzato lo consegna alla regione, si effettua il collaudo e solo successivamente avviene il passaggio al comune. Quindi eventualmente a Talete. Senza contare che la ditta per i primi sei mesi lo gestisce direttamente, per verificare il corretto funzionamento.
Se un’ordinanza doveva essere emessa, allora andava rivolta alla Regione.
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