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Rieti - Intervista al sindaco Simone Petrangeli che spiega i motivi che lo hanno spinto ad accettare la sfida dell'Italia di mezzo

“Civiter sarà il viatico per il rilancio dell’Italia di mezzo”

di Paola Pierdomenico

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Simone Petrangeli

Simone Petrangeli

Rieti – “Il viatico per una politica diversa in grado di far uscire dalla crisi economica e rilanciare il centro Italia”.

E’ in questi termini che il sindaco di Rieti Simone Pietrangeli definisce Civiter, il progetto che sta prendendo corpo con lo scopo di collegare Viterbo, Rieti, Civitavecchia e Terni, in un’ottica di sviluppo comune. Anche strizzando l’occhio all’Europa.

Per il primo cittadino è anche l’unica soluzione per uscire dalla crisi e superare l’isolamento delle città che è uno dei mali dell’economia.

“Con il sindaco di Terni Di Girolamo – afferma Petrangeli – siamo stati promotori dell’idea dall’inizio. Siamo convinti che possa essere un progetto innovativo per il centro Italia e stiamo anche studiando l’ipotesi di allargarlo all’Aquila. C’è interesse da parte dei comuni coinvolti ed è sicuro che sarà la strada giusta per intercettare i finanziamenti europei”.

Un lavoro di squadra che garantirà vantaggi. “Allargare il proprio raggio d’azione e costruire relazioni con altre città porta benefici a tutti. Rieti deve combattere un isolamento atavico che è una delle cause del mancato sviluppo del nostro territorio. In questo modo riusciremo a superarlo“.

Diversi i passi che si stanno compiendo per facilitare la collaborazione. “Il 10 dicembre inaugureremo la Rieti-Terni, ossia il tratto di Superstrada che avvicinerà non solo queste due città, ma che accorcerà le distanze anche con Viterbo”.

Gli amministratori si sono già incontrati due volte per definire le linee programmatiche. “Le riunioni sono andate molto bene. Ora è al lavoro un gruppo di esperti di urbanistica e sviluppo rurale. L’intenzione è quella di organizzare un’iniziativa pubblica nelle quattro città coinvolte per presentare il progetto”.

Ci sarà anche l’autorità portuale. “Sarà un’occasione per le città più interne di avere uno sbocco sul mare“.

Civiter nasce con una priorità. “Il nostro obiettivo primario è il completamento della Orte-Civitavecchia che insieme alla Rieti-Terni, creeranno una rete di infrastrutture veloci per comunicare facilmente”.

Due regioni lavorano fianco a fianco. “Il fatto che ci siano città che si trovano in due diverse regioni è molto interessante. Le istituzioni devono guardare con grande interesse al processo di interazione che stiamo mettendo in piedi”.

Collaborazione e sinergia alla base del progetto. “Le città coinvolte sono complementari tra loro e ognuna darà il suo contributo. Rieti parteciperà con il  patrimonio naturalistico del Terminillo e dei laghi, ma anche con il turismo e l’agricoltura di qualità“.

Nessuno spazio, dunque, a personalismi o campanilismi. “Con Terni c’è un legame di fratellanza e la strada che inaugureremo a dicembre ne è la dimostrazione. La storia dei contrasti tra questi due paesi affonda le sue radici addirittura ai tempi dei romani che hanno fatto le cascate delle Marmore. Ora le cose non stanno più così e anzi possiamo diventare un’unica area con oltre 200mila abitanti. A breve metteremo in campo il bike sharing comune, un sistema di trasporto pubblico locale comune e insieme ci candideremo per ospitare a Rieti gli europei di atletica leggera”.

Petrangeli non ha avuto esitazioni nell’accettare la sfida di Civiter. “La crisi sta attanagliando il paese e l’unico modo per uscirne è mettersi in relazione con le comunità vicine. Allo stesso tempo, sono convinto della necessità di valorizzare le aree interne e la cosiddetta Italia di mezzo, della quale Rieti, Terni e Viterbo, fanno parte a pieno titolo. Il futuro sta nello sviluppo integrato e nel rapportarsi all’Europa. Civiter è il viatico di una politica diversa per tutti i territori coinvolti. Dobbiamo cambiare ottica e allargare lo sguardo su un’area più grande di quella in cui ci troviamo”.

Petrangeli non è l’unico a credere che questa sia la soluzione al rilancio dell’economia dell’Italia centrale. “Sono molto fiducioso e contento di avere al mio fianco sindaci molto disponibili che hanno colto subito l’importanza di questo progetto nel quale stanno mettendo molto entusiasmo. E’ necessario trasmettere la stessa passione anche alle comunità che amministriamo. Civiter è un progetto strategico e di grande importanza per tutti noi. Dobbiamo lavorare per realizzare subito iniziative congiunte e dare corpo e anima all’unione di territori limitrofi e costruire un asse di sviluppo integrato”.

Infine l’augurio del sindaco. “Questa – conclude Petrangeli – è un’occasione importante per fare rete e favorire la cooperazione tra comunità e amministrazioni. Dalla crisi, o si esce insieme oppure non si esce”.

Paola Pierdomenico


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29 novembre, 2013

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