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Politica - Civiter - L'assessore Alvaro Ricci illustra alcuni dettagli del progetto che collegherà Viterbo, Rieti, Terni e Civitavecchia in una rete di collaborazione per il rilancio del territorio

L’Italia di mezzo si fa largo in Europa

di Paola Pierdomenico
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Alvaro Ricci

Alvaro Ricci 

Viterbo – L’Italia di mezzo si fa largo in Europa.

Una forza che rilanci il centro Italia attraverso la valorizzazione delle vocazioni e del patrimonio culturale e paesaggistico di quattro differenti province che si uniscono tra loro. Nasce con questo obiettivo Civiter, la nuova struttura che legherà Viterbo a Civitavecchia, Rieti e Terni. Con loro anche l’autorità portuale.

Un percorso unificato che servirà a mettere un punto al completamento della Trasversale, dal porto a Orte, con vantaggi economici per i territori coinvolti. Il progetto è ancora in fase embrionale, ma, come sostiene l’assessore all’Urbanistca del comune di Viterbo Alvaro Ricci, che ha partecipato alle riunioni con gli altri rappresentanti politici, la voglia di fare, e soprattuto di fare presto, è tanta.

“Si sente ormai da tempo l’esigenza che questa Italia di mezzo, posta a Nord della Capitale, venga fortemente rappresentata come elemento complementare a Roma e non in contrapposizione – dice l’assessore Ricci -. L”incontro fra i comuni di Civtavecchia, Rieti, Viterbo e Terni è stato naturale. Insieme si è cercato di individuare gli strumenti idonei per unirsi e rappresentare un territorio strategico per la crescita dell’intera Italia centrale”.

Ogni comune darà il suo contributo. “E’ un collegamento strategico, non solo per la Trasversale, ma anche perché mette insieme una serie di interessi che vanno dal porto di Civitavecchia alla guglia più alta del Terminillo, passando per la storia e la ricchezza artistica di Viterbo per arrivare al distretto industriale e alle bellezze paesaggistiche di Rieti. Un mix di economia, storia e cultura di straordinaria importanza“.

L’idea è quella di dare corpo a un soggetto unico in cui tutti i quattro comuni possano condividere progetti specifici. “Il primo obiettivo è quello di creare iniziative condivise”.

Due gli incontri avvenuti finora. “Una quindicina di giorni fa c’è stata la prima e giovedì scorso la seconda a cui ho partecipato insieme all’assessore allo Sviluppo economico Delli Iaconi e ai colleghi politici e tecnici delle altre province. Si tratta, per ora, di riunioni solo organizzative, ma ben strutturate per definire gli step da affrontare. Era presente anche l’autorità portuale, perché è convinta che questa sarà una soluzione strategica. Creare un collegamento dal mare alla montagna con l’obiettivo finale di completare la Trasversale fino a Mestre è un’operazione che avrà riflessi economici straordinari. Civitavecchia è uno dei porti più importanti del Mediterraneo e collegandosi ad Ancona e Mestre rafforzerà questo ruolo. In questo modo anche Viterbo inizierà a sentirsi una città portuale”.

Chiaro il percorso da seguire. “Tra una quindicina di giorni ci ritroveremo per sottoscrivere un protocollo d’intesa e fissare obiettivi, strategie, progetti e la forma giuridica del Civiter per renderlo presto operativo”.

Viterbo si è candidata a ospitare la sede della struttura. “La proposta è stata accolta e sarà discussa dalle altre amministrazioni, ma sembra esserci stato largo consenso da parte di tutti. Il sindaco Leonardo Michelini ha fatto sapere che se ci sarà l’ok, la sede sarà nel centro storico che vogliamo diventi un punto di incontro tra economia e cultura“.

Le province guardano oltre i confini nazionali. “Vogliamo partecipare ai progetti europei per attingere ai fondi Por, un tema su cui l’autorità portuale è già molto organizzata. Basti pensare all’ultimo finanziamento di due milioni di euro per il completamento della Trasversale. C’è unità di intenti e voglia di fare”.

Superati dunque i personalismi. “Una volta c’era molto campanilismo – dice Ricci -, per esempio tra Rieti e Terni. Ora invece i rapporti sono più che positivi. Entrambe le amministrazioni daranno addirittura attuazione a una card con la quale prendere i mezzi pubblici in entrambe le città. A breve sarà inaugurata la nuova viabilità e alla cerimonia parteciperanno anche Viterbo e Civitavecchia. Un segno della nuova partnership che sta nascendo. Si respira aria di grande collaborazione. Tutti abbiamo capito di rappresentare una forza e non per combattere contro qualcuno, ma per lavorare per un progetto comune”.

Al centro ci sono le infrastrutture. E non solo. Ogni territorio porterà le sue peculiarità. “Con questo progetto si mettono in relazione porto, interporto, Trasversale e per esempio anche le Terme. Un mix straordinario che può portare a grandi risultati tra Lazio e Umbria. Mi auguro proprio che Regioni ci daranno una mano, perché stiamo mettendo in campo azioni che porteranno benefici a entrambi i territori. Si tratta in fondo di progetti che lo stesso Zingaretti ha sottoscritto nel patto sottoscritto con Michelini. Noi cerchiamo di dare un indirizzo. Da adesso, non si ragiona più individualmente”.

Chiari, per Ricci, i vantaggi economici. “Trovandoci a venti minuti dal porto di Civitavecchia,l’economia, e non solo quella crocieristica, avrà grandi vantaggi. Potremmo iniziare così a ragionare di riutilizzare l’area della Volpara o delle Terme. Ne gioverà il turismo. Le infrastrutture serviranno non solo per far correrei i veicoli, ma in questo caso, anche cultura ed economia”.

Tutto quindi è pronto per partire. “Molto dipenderà dalle istituzioni e da quello che faranno. Noi cercheremo di accelerare i tempi per portare a termine i progetti . La politica – conclude Ricci – deve lavorare su questi due livelli, il primo, dell’amministrazione quotidiana del comune e l’altro, quello al di fuori dei confini locali, per creare una serie di reti e rapporti che possano incidere in maniera significativa sull’economia di un territorio. Vogliamo essere protagonisti del centro Italia, come del resto meritiamo di essere”.

Paola Perdomenico


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28 novembre, 2013

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