Viterbo – (g.f.) – Altro che luci, al momento è solo la festa delle chiacchiere.
Sull’appuntamento in programma durante il periodo natalizio a Viterbo, Tusciaweb ha posto dieci domande al sindaco Leonardo Michelini, per capire in cosa consista l’iniziativa e fare chiarezza sull’affidamento, con una spesa tra i 50 e i sessantamila euro. Circolando da giorni voci discordanti e soprattutto perché sono state fatte prove serali in diverse piazze, senza che sia ancora stato varato nessun avviso o bando.
Ci sono già le date, dal 20 dicembre al 6 gennaio. Sarà senz’altro un’idea che mostrerà Viterbo sotto una luce diversa, ma al momento, nella migliore delle ipotesi il progetto sta andando (forse) avanti in un modo pasticciato e confuso.
Le domande non sono tutte per il sindaco. Una ce n’è pure per l’opposizione, per capire cosa stia facendo.
La replica di Giulio Marini (Forza Italia) non si è fatta attendere: “Oltre alle chiacchiere – specifica Marini – non c’è un progetto e nemmeno se ne è discusso in commissione o altri luoghi istituzionali”.
C’è di più: “Teoricamente non ci sono neppure i soldi – continua Marini – l’unico punto dove andare a prendere i fondi necessari, che esiste realmente, ma non è attingibile, è quello di riserva. Altre fonti non ci sono per realizzare questa iniziativa”. Sarebbe una strana decisione: “Di solito viene utilizzato – osserva Marini – per cose di una certa rilevanza, eventi calamitosi o altro”.
E le luminarie, proprio un evento calamitoso non dovrebbero essere. Anche se riflettendo su come ultimamente alcuni amministratori stanno operando, potrebbe non volerci molto per farcele diventare.
Giuseppe Ferlicca
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