Viterbo – Macchine di santa Rosa in piazza a Natale, tanto rumore per nulla. L’iniziativa, mai salpata, è però definitivamente naufragata. Non ci sono i presupposti tecnici. Come non detto, non se ne fa nulla.
“L’impresa importante – dice l’assessore Giacomo Barelli – di posizionare Macchine nelle piazze, purtroppo a seguito di una verifica, ha avuto parere tecnico negativo.
Non siamo riusciti in tempo ad approntare accorgimenti tecnici che permettessero a queste strutture, abilitate a uscire con un vento non superiore a dieci nodi, di poter essere installate.
Stante il periodo invernale e il poco tempo a disposizione, non è stato possibile portare avanti una proposta suggestiva che avrebbe anche reso omaggio al riconoscimento dell’Unesco.
Stamani ho letto su un quotidiano online un articolo in cui si segnalava l’importanza di dare a uno dei nostri patrimoni, le Macchine, un ampio respiro d’uscire oltre le mura, spero che questo anticipi il museo delle Macchine di santa Rosa, perché è un patrimonio che potrebbe essere volano per l’economia”.
Sulle Macchine di santa Rosa in piazza a Natale, Santucci (Fondazione) è piuttosto netto: “E’ l’idea più bislacca che io abbia mai sentito – spiega Santucci – in un momento dell’anno dove i flussi turistici non ci sono”.
Dalle Macchine in piazza, si passa alle dichiarazioni su Facebook del presidente Filippo Rossi. Interviene Luigi Maria Buzzi. Il consigliere chiede a Rossi di domandare scusa, mentre al sindaco Michelini di prendere le distanze.
“Se c’è bisogno, chiedo scusa anche per quello che non ho detto o per le interpretazioni che io considero errate – spiega Rossi – se c’è bisogno e io credo che ce ne sia, chiedo scusa per quello che non ho detto e per come sono state interpretate le mie parole.
Sono convinto che il presidente del consiglio, quando non è nelle sue funzioni può parlare, polemizzare ed entrare nel dibattito politico della città, senza che nessuno possa entrare nel merito.
Siccome sto parlando da questo scranno, nella gestione della mia funzione, le scuse sono assolutamente veritiere e sentite. Chiedo scusa perché le mie parole possono essere state interpretate male. Non nessun problema, conosco il mio carattere, conosco la mia foga e so che certe volte tendo a esagerare. Mi dovete dare atto che nella gestione del mio ruolo non è così.
Se alcune cose sono state interpretate male, non posso addossare la colpa solo a chi le ha interpretate, o comunque devo prevedere e su questo c’è stato un mio errore, anche la malafede di chi le interpreta e ho sbagliato nel non prevederla”.
Buzzi replica: “Mi aspetto che lei sia presidente del consiglio anche fuori dal comune – osserva Buzzi – anche perché lei scrive su un quotidiano firmandosi presidente del consiglio, quindi non si capisce bene”.
Il sindaco Leonardo Michelini replica ai vari interventi e sulle diverse questioni: “Il presidente deve essere il garante delle regole del consiglio comunale – dice Michelini – poi se dice cose sui social, non so. Io chiedo che si rispetti il ruolo istituzionale.
Sulle Macchine in piazza, doveva essere un momento per dare risalto al riconoscimento dell’Unesco.
Perché il progetto non è andato avanti? Perché in quello che facciamo mettiamo come priorità la sicurezza dei cittadini. Le regole del 2008 hanno modificato i parametri per le forze orizzontali, il vento. Nuove regole che interesseranno anche il prossimo bando.
La Macchina si porta se il vento non c’è. Anche Fiore del Cielo è stata predisposta con le vecchie norme. Non c’è un ingegnere che firmi per una struttura alta trenta metri, con venti invernali”.
Sulla cultura: “Ho incontrato tutte le associazioni, poi però chi decide è la politica. Ascoltiamo tutti, ma all’esterno non c’è nessuno che detiene lo scettro sulla cultura.
Non ho poi incontrato la rappresentante delle lesbiche? Lo farò”.
Giuseppe Ferlicca
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