Viterbo – (g.f.) – “Un risultato che carica Renzi di grande responsabilità, dovendo mantenere le aspettative riposte su di lui, che sono grandi”.
Sandro Mancinelli da due anni è nell’area renziana ed è capolista eletto nella lista a sostegno del sindaco di Firenze.
Era di questa portata il risultato atteso dal comitato pro Renzi?
“Ci aspettavamo senz’altro un risultato positivo, sapevamo che tra la fase congressuale e quella delle primarie ci sarebbe stato uno stacco notevole. Le dimensioni danno la misura dell’attesa che si riversa su Renzi.
Sono contento del fatto che Viterbo sia nella media del dato nazionale. Abbiamo lavorato tutti bene nel sostenerlo”.
Fra il dato del congresso Pd di un mese fa e quello delle primarie, c’è un capovolgimento delle parti.
“Sono due cose completamente diverse, due partite completamente diverse. Nel primo caso si giocava nell’ambito degli equilibri di partito, in modo molto più ristretto, con le primarie invece abbiamo parlato ai cittadini, al paese.
Noi a Viterbo otteniamo lo stesso risultato delle primarie bene comune dello scorso anno, depurate della componente Sel. Significa che c’è stata una forte affluenza su Viterbo. Un bel risultato. Ci carica molto”.
Chi è stato l’elettore tipo dell’area renziana?
“Ci ha dato il proprio consenso il popolo delle primarie, che si era mosso un anno fa e stavolta ha riconfermato la fiducia nei confronti di Renzi e la voglia di un forte cambiamento. Dobbiamo lavorare perché non vadano deluse”.
Un bel compito per Renzi.
“Sì, per Renzi, in una fase politica, istituzionale ed economica complicata. Lo carica di una grande responsabilità, ma ha la forza.
Il popolo delle primarie gli ha dato questa grande forza, adesso la gente si aspetta che la usi subito e bene”.
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