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Viterbo - Ancora polemiche sull'affidamento degli eventi culturali - Marini (FI) replica al presidente Pepponi - Contardo: "Non è il festival delle luci, ma delle diapositive proiettate sui muri" - L'opposizione dopo Natale depositerà l'esposto

“Caffeina non deve gestire la città”

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Luigi Maria Buzzi, Claudio Ubertini e Giulio Marini

Luigi Maria Buzzi, Claudio Ubertini e Giulio Marini

Francesco Simoncini ed Enrico Maria Contardo

Francesco Simoncini ed Enrico Maria Contardo

Viterbo – (g.f.) – “Da centinaia di anni Viterbo si chiama Viterbo, non può cambiare nome, anche se qualcuno medita di chiamarla città di Caffeina”.

Non si placano le polemiche sulle ultime iniziative culturali affidate dal comune, festival delle luci, mostre e convegno sullo sport. Giulio Marini, ex sindaco, attuale consigliere Forza Italia, rimanda al mittente le accuse del presidente della Fondazione, Pepponi, intervenuto per allontanare dubbi sul coinvolgimento di Caffeina.

“Quando sostiene che la minoranza soffre di qualche sindrome, lo rassicuro – osserva Marini – nessuna turbe, siamo controllati e sereni, ma attenti a quello che fa l’amministrazione comunale”.

La minoranza va avanti per la propria strada: “Dopo Natale – anticipa il capogruppo FI Claudio Ubertini – presenteremo l’esposto sull’avviso pubblico del comune per il festival delle luci”.

L’atmosfera natalizia non ha contagiato la minoranza. “Io ho creduto in Caffeina – ricorda Marini – ho cercato di farla crescere nell’interesse di Viterbo, ma quello è il suo compito e non un altro. Non deve gestire la città. Non è possibile. Siamo qui per svolgere il nostro ruolo di controllo.

Cinque anni sono lunghi e noi saremo attenti. Faccio notare che io per molto, ma molto meno rispetto alle vicende di questi giorni, ho ricevuto un avviso di garanzia”.

L’assessore alla Cultura Giacomo Barelli è nell’occhio del ciclone per la sua vicinanza con Caffeina. La minoranza chiederà le sue dimissioni? “Le volevamo chiedere già a luglio – ricorda Ubertini – poi ci siamo lasciati convincere che Ferento fosse stato un errore dettato dall’inesperienza.

Chiedere le sue dimissioni oggi? Aspettiamo, probabilmente saranno altri a chiederle”.

Anche la presidente dell’associazione La novella, che ha organizzato il convegno sullo sport a palazzo dei Priori, il cui vice presidente è tra i soci fondatori di Caffeina, ha replicato in maniera netta alle critiche della minoranza: “Abbiamo letto che intende procedere – spiega Marini – ma in base a cosa? Noi ci siamo attenuti alle carte. Abbiamo detto che l’associazione si è costituita il 2 novembre, il 6 dicembre ha presentato il progetto e il 10 è arrivata la delibera di giunta. Per chi ne capisce un po’ d’amministrazione, non ci vuole molto a comprendere che si tratta di un percorso anomalo.

Non temiamo azioni giudiziarie, tanto più che anche il sindaco nell’assegnazione dei lavori per il convegno ha avuto da ridire. Siamo qui come opposizione per mettere in risalto azioni portate avanti, in questo caso ci sembra in modo dilettantistico”.

Con un “problema” che Michelini si porta dietro da inizio legislatura: “Sei mesi fa – ricorda Ubertini – quando ha formato la sua giunta e assegnando la delega alla Cultura a Giacomo Barelli, abbiamo da subito sollevato perplessità sull’opportunità della scelta, visto che fino a poco tempo prima faceva parte di Caffeina, un operatore culturale della città, insieme al suo leader, il presidente del consiglio Filippo Rossi.

Poi all’iniziativa di Ferento hanno preso parte persone vicine a Caffeina e quello che più ci sorprende è il sindaco Michelini, che non ci vede niente di strano.

Propone sempre il paragone di lui quando era in Coldiretti ed è normale che abbia ancora rapporti oggi”.

Marini lo incalza: “Anche su questo a breve avremo qualcosa da ridire”.

Coldiretti in questi giorni ha organizzato un mercatino a piazza del Teatro: “Con le bandiere – ricorda Ubertini – dalla piazza fino a viale Raniero Capocci, non sono molto natalizie”.

Sul festival delle luci: “A piazza del comune – osserva Ubertini – ho visto molte persone fare le foto, ma all’albero di Natale, mentre a piazza del Gesù più di uno si ricorda l’illuminazione predisposta da Medioera, decisamente migliore”.

Ma la descrizione più “originale” ce l’ha Enrico Maria Contardo: “Altro che festival delle luci – osserva Contardo – questo è il festival delle diapositive proiettate sul muro”.


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23 dicembre, 2013

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