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Viterbo - Comune - Polemiche sull'affidamento d'iniziative culturali, oggi vertice Pd - Per il capogruppo Serra, un problema da risolvere

“Da Ferento in poi, una situazione insostenibile”

di Giuseppe Ferlicca
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Francesco Serra

Francesco Serra 

Viterbo – Il Pd vuole fare luce, non sarà un festival, ma dovrà comunque illuminare l’amministrazione comunale su un cammino, ultimamente piuttosto accidentato.

Oggi si riunisce il gruppo comunale, con consiglieri, assessori e segretario, un incontro in programma da tempo per fare il bilancio dell’attività a palazzo dei Priori, ma che dopo le polemiche a ripetizione sull’organizzazione d’eventi come le mostre o il festival delle luci, passando per il workshop sullo sport, affronterà anche il nodo Barelli – Rossi – Caffeina.

“E’ un elemento da non sottovalutare – osserva il capogruppo Pd Francesco Serra – va presa una decisione, fatta una scelta. In questa città si dovrebbe discutere se il festival delle luci piace o non piace, un po’ come accade per la Macchina di Santa Rosa.

Non si può passare intere settimane a parlare di chi ha preso l’incarico e perché. Una discussione che va superata. C’è molto su cui discutere”.

Le polemiche, alimentate dalla minoranza, riguardano l’affidamento d’iniziative, da Ferento in poi, ad associazioni o imprese in qualche modo riconducibili a Caffeina, quando c’è un assessore alla Cultura, Giacomo Barelli, vicino alla Fondazione.

Non si sta rivelando in tutta la sua drammaticità quel conflitto se non d’interesse, certamente politico che tutti andavano dicendo fin dall’inizio? Ogni azione che l’assessore compirà sarà sempre vista sotto la lente d’ingrandimento della sua appartenenza. Buonsenso avrebbe voluto che Viva Viterbo, formazione cui appartiene, si occupasse d’altro e non di cultura.
“Il Pd non può partecipare a questo massacro quotidiano, diventa una situazione difficilmente gestibile. E’ cominciato tutto con Ferento, siamo arrivati Natale e stiamo discutendo solo di questo, un dibattito avvilente e da interrompere Una situazione insostenibile”.

Per gli spettacoli al teatro romano si era parlato d’esponenti vicini a Viva Viterbo nella realizzazione, per il festival delle luci l’affidamento a una ditta che è socia fondatrice della Fondazione Caffeina, poi la mostra di Sebastiano del Piombo, ora il workshop sullo sport, con uno stanziamento da diecimila euro a un’associazione nata un mese e mezzo fa e riconducibile a un altro socio fondatore di Caffeina.
Saranno pure coincidenze, ma che comunque mettono l’assessore Barelli in una posizione difficile da sostenere.
“Oggi ho inteso riunire il partito per parlare prima tra noi. Le conclusioni le affideremo al sindaco e ne faremo oggetto di discussione dentro la maggioranza.

L’incontro era in programma da tempo, per parlare dell’attività amministrativa, del ruolo del Pd, su quello che c’è da fare, del termalismo, su quanto fatto e quanto da fare. Anche per il rilancio del centro storico, vogliamo dare il nostro supporto all’assessore Ricci che mi pare si stia muovendo bene.

Invece ci troviamo a dover affrontare anche altro. Ma il problema esiste, tanto che la mia posizione sul regolamento per i contributi alle associazioni culturali è stata quella di ridurre al minimo la parte a discrezione dell’assessore. Dobbiamo non solo essere diversi, ma anche far vedere una discontinuità rispetto alla precedente amministrazione.

Certi dibattiti invece ci portano altrove, indipendentemente dalla buona fede delle persone coinvolte, su cui non discuto.

E’ una situazione da chiarire una volta per tutte. Valutiamo il da farsi con il gruppo, piuttosto che lanciare appelli o bacchettate”.

Sul settore cultura, l’opposizione in comune ci sta andando a nozze.
“Si sta facendo forte della situazione, ma noi non dobbiamo dare il destro”.

Certo che poi quando succede che la sera delle prove generali il sindaco si accorge che per il festival delle luci sulle mura dei palazzi monumentali saranno proiettate pubblicità e per le quali né il primo cittadino e né l’assessore al Bilancio ne sapevano nulla, è difficile non muovere critiche. Quando il Pd era all’opposizione, per molto meno è scoppiato il caos.
“Ma su questo il sindaco mi pare che sia intervenuto in maniera impeccabile. Sarebbe stata una caduta di stile Nessuno sapeva? Non lo so. Comunque è stato evitato, una scelta assolutamente condivisibile”.

Nel merito, mostre e festival, come le sembrano?
“Il festival non ho ancora avuto modo di vederlo per intero. Comunque mi pare un appuntamento di qualità. Si poteva fare in modo diverso? Meglio? Fa parte della discussione che normalmente si dovrebbe sviluppare. Si può sempre fare meglio.

La mostra di Sebastiano del Piombo mi pare invece un’iniziativa di assoluto spessore, a parte come ha fatto notare Vittorio Sgarbi, i sarcofagi imposti dalla Sovrintendenza”.

Nell’incontro di oggi anche un bilancio dei sei mesi a palazzo dei Priori.  Il rilancio del centro storico è una delle carte che l’amministrazione Michelini sta giocando, ma si potrebbe fare di più. Intanto nell’affidare le competenze. Se davvero si crede nello sviluppo della città dentro le mura, difficile immaginare che le decisioni debbano passare fra due o più assessorati. Sistemare le fontane a chi spetta? Saraconi o Ricci? La mobilità fa capo a Saraconi, ma il Centro storico a Ricci. E se fra i due ci dovessero essere diverse visioni? E’ chiaro che la competenza deve fare capo a un unico assessorato. Che si prenda tutte le responsabilità delle scelte. Nel bene o nel male. Altrimenti siamo come sempre alle chiacchiere.
“Ci siamo trovati una serie di difficoltà, forse si poteva fare di più, ma in sei mesi abbiamo messo in cantiere molte cose. A cominciare dal centro storico da riorganizzare.

Mi pare che si stia procedendo nella direzione giusta, anche se l’assessore Alvaro Ricci ritengo che vada messo nelle condizioni di poter lavorare al meglio”.

E il bilancio?
“Anche il bilancio che abbiamo approvato, mi pare positivo. Il nostro comune non è fra quelli in cui si paga un’aliquota superiore dell’Imu e non mi pare poco, poi ci sono sgravi significativi, così come per la Tarsu.

Abbiamo recepito anche le proposte dell’opposizione sulla tassa, ma il Pd ha lavorato assolutamente affinché il lavoro fosse condizionato in questa direzione.

C’è molto da fare, dobbiamo volare più in alto. Centro, termalismo, rilancio della città”.

E come corollario, adesso pure la trasparenza.
“Su questo saremo intransigenti.

Dobbiamo interrompere il lavoro strumentale che sta portando avanti l’opposizione, un dibattito che non dovrebbe nemmeno essere affrontato. La trasparenza ci appartiene.

Con Francigena abbiamo nominato un amministratore unico tramite avviso. E’ un esempio di trasparenza. Con chiarezza, in base a criteri precisi e soprattutto senza pressioni. Un forte segnale di discontinuità, questa è la strada da seguire”.

Giuseppe Ferlicca


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23 dicembre, 2013

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