Viterbo – Si recheranno stamattina in procura i finanzieri che indagano sui presunti rimborsi d’oro del gruppo regionale Pd.
Gli uomini del colonnello Paolo Soro andranno a colloquio col pm Giuseppe Saieva, titolare dell’inchiesta aperta a Rieti.
Un incontro che sarà l’occasione per fare il punto sul materiale raccolto dalla finanza e riassunto in una dettagliata informativa che dovrebbe arrivare proprio in queste ore sul tavolo del procuratore.
Almeno tre, secondo il quotidiano La Repubblica, i nomi scritti nella relazione degli investigatori: sono quelli del sindaco di Fiumicino Esterino Montino, dell’attuale caposegreteria del sindaco di Roma Enzo Foschi e dell’ex consigliere regionale Pd Giuseppe Parroncini, unico viterbese coinvolto.
Il Messaggero parla di tredici denunciati non iscritti nel registro degli indagati, a differenza dell’ex tesoriere regionale Pd Mario Perilli che, per ora, risulta l’unico indagato certo in un fascicolo in piena evoluzione. Le ipotesi formulate dagli inquirenti sono falso e peculato, relativamente al bilancio 2011.
In ballo ci sarebbero due milioni di euro di spese tra cene, pubblicità, regali, incontri e convegni. Ad accendere i riflettori sui rimborsi richiesti dai consiglieri sarebbe stato un avvocato di Rieti, Gianfranco Paris, candidato alle regionali nel 2010 nella lista Bonino-Pannella. Sul suo blog, il legale pubblicò la lista delle spese del gruppo regionale Pd, in particolare quelle di Perilli, sindaco di Fara Sabina (Rieti) prima dell’incarico in Regione.
Al momento si parla di verifiche ad ampio raggio delle fiamme gialle. Accertamenti su tutti i membri dell’allora gruppo regionale Pd. Indagati o no.
L’eventuale trasferimento del fascicolo per competenza territoriale dipenderà probabilmente non tanto dai luoghi in cui i consiglieri avrebbero speso i soldi, ma da dove sono stati chiesti i rimborsi. Per ora, comunque, il fascicolo resta a Rieti.
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