Viterbo – Insulti alla farmacista e calci a poliziotti, arrestati.
A finire in manette, M.M. di 53 anni e D.M. di 48 anni. I due, la scorsa notte, hanno cominciato a suonare insistentemtente il campanello di una farmacia del capoluogo, colpendo la vetrina con calci e pugni e insultando la farmacista.
Gli agenti della squadra volante della Questura sono intervenuti sul posto, provando a farli desistere, ma i due si sarebbero scagliati contro i poliziotti e solo dopo una collutazione sono stati immobilizzati e portati in Questura.
I due avrebbero più volte offeso e minacciato i poliziotti. Per questo sono stati arrestati per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale e trattenuti in camera di sicurezza in attesa di giudizio per direttissima.
Stamattina, davanti al giudice Eugenio Turco, si sono difesi dichiarandosi assolutamente estranei ai fatti. Uno dei due aveva chiesto alla farmacista siringhe da insulina, che gli erano state negate perché senza ricetta. Vista l’insistenza dei due, la farmacista ha chiamato la polizia.
Uno degli arrestati ha detto di non aver dato i documenti agli agenti solo perché non li aveva con sé, lamentandosi a lungo delle ferite riportate nella colluttazione con un poliziotto.
Il giudice del tribunale di Viterbo Eugenio Turco ha convalidato l’arresto. I due sono stati rimessi in libertà. Per loro il pm Stefano D’Arma aveva chiesto il carcere.
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