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Roma - Consiglio regionale - Chiusa l'inchiesta - Il viterbese Francesco Battistoni esce pulito dalla vicenda che lo aveva visto indagato

Spese pazze, quattro ex consiglieri Pdl verso il processo

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Spese gruppo regionale Pdl - Un'immagine del toga party

Spese gruppo regionale Pdl – Un’immagine del toga party

Roma – Spese pazze del gruppo consiliare Pdl in Regione, chiuse le indagini, come riporta il Corriere della Sera.

In origine c’è stato Franco Fiorito, il “Batman di Anagni”, ex capogruppo Popolo delle Libertà in consiglio regionale e l’ex presidente del consiglio Mario Abbruzzese sono finiti in altri fascicoli e adesso il pm Alberto Pioletti che ha coordinato l’inchiesta, si prepara a chiedere il rinvio a giudizio per quattro ex consiglieri Popolo delle libertà.

Sotto accusa per fatture gonfiate o spese personali effettuate tra il 2011 e il 2012, a carico del gruppo consigliare. Restano fuori, invece, altre voci che possono essere riconducibili a spese direttamente collegate con l’attività politica o inferiori a cinquemila euro, così come sono state anche “tagliate” le cravatte Marinella che furono acquistate sempre attingendo dal fondo del gruppo.

Rischiano il processo con l’accusa di truffa, Carlo De Romanis, Lidia Nobili e Romolo Del Balzo, mentre a Stefano Galetto dovrebbe essere contestato il reato di peculato.

Fra le spese su cui la magistratura si è concentrata, c’è un servizio fotografico, una cena per circa diciassettemila euro, un’altra per ottomila. Ma anche la famosa cena in costume al Foro Italico che fece il giro del mondo, con le maschere da maiale, organizzata da De Romanis.

A Galetto il peculato è contestato per presunti finanziamenti a una sua associazione. De Romanis, contestano gli investigatori, aveva anche chiesto contributi per 98 mila euro, anche se la documentazione prodotta copriva soltanto 24mila euro.

Del Balzo avrebbe presentato richieste generiche di rimborso la cui documentazione è risultata essere inferiore alle richiesta: 54mila euro rispetto a 14mila 500 euro di fatture.

Lidia Nobili avrebbe ottenuto 139mila euro in rimborsi per un’associazione, che ha organizzato una serie d’incontri per i quali però,  in base alla documentazione prodotta, la spesa finale sarebbe stata di 85mila euro. Quattro quindi gli ex consiglieri regionali che rischiano di finire a giudizio, fra questi non figura il viterbese Francesco Battistoni, che all’epoca era finito sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Roma per peculato, sempre nell’inchiesta coordinata dal pm Pioletti.


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4 dicembre, 2013

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