Viterbo – Esposto della Provincia sulla gestione dei rifiuti.
Anche a Viterbo i documenti sulla gestione dei rifiuti sono finiti sotto la lente della procura di Viterbo.
Le carte sono state consegnate circa un mese fa dai vertici di Palazzo Gentili. “Abbiamo fatto i nostri passi – dice il vicepresidente Paolo Equitani con delega all’Ambiente -. L’esposto che abbiamo consegnato nasce dal fatto che sono state trattate più tonnellate di materiale rispetto a quelle previste”.
Sono sette le persone arrestate dai carabinieri del Noe, nucleo operativo ecologico, di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti del Lazio, scattata ieri mattina. Tra queste, ci sono anche il proprietario dell’area della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, e l’ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi.
Gli arresti toccano la Tuscia visto che proprio Bruno Landi è amministratore di Ecologia Viterbo, società che gestisce la discarica di Casale Bussi a Viterbo.
Cerroni, 86 anni, è il patron del consorzio Colari che è gestore della discarica di Malagrotta, chiusa il 30 settembre 2013 dopo 30 anni di attività.
L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e truffa. I sette si trovano ora agli arresti domiciliari.
In tutto sono 21 le persone coinvolte dall’inchiesta. Tra queste anche l’ex presidente della regione Lazio Piero Marrazzo, citato in un capo di imputazione per abuso d’ufficio e falso.
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