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Ronciglione - Raccolta rifiuti - Gli ex lavoratori della Gesta, in attesa di due mensilità, tredicesima e tfr, scrivono al consigliere delegato

“Ma se il comune non vi paga, noi che c’entriamo?”

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Via Roma, Ronciglione

Via Roma, Ronciglione

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Finalmente sono finite le feste. Se così si sono potute chiamare, per noi ex dipendenti Gesta, ex azienda appaltatrice del comune di Ronciglione.

Noi ex dipendenti volevamo chiedere scusa per la nostra maleducazione, perché non abbiamo neanche fatto gli auguri di Natale e buon anno al quadro dirigenziale della Gesta, in particolar modo al presidente nonché consigliere delegato il dottor Oggiano, però in cuor nostro speriamo che le abbia passate come le abbiamo passate noi: di m…..a.

Il perché? Beh, è presto detto. La Gesta ditta uscente dall’appalto di nettezza urbana del comune di Ronciglione non ci ha corrisposto ciò che era ed è nostro di diritto, sarebbe a dire due mensilità, ottobre e novembre, tredicesima e tfr. Però per onestà intellettuale va detto che ci è stata data anche una spiegazione proprio dal signor…ops! Scusi… dottor Oggiano.

Riportando ciò che aveva scritto lo stesso dottor Oggiano “Gesta Srl di cui sono presidente e consigliere delegato, salderà quanto dovuto ai dipendenti in forza fino al 30 novembre 2013 contestualmente ai termini in cui l’€™amministrazione comunale salderà i suoi sospesi che nell’€™arco degli ultimi anni non sono mai stati inferiori ai cinque mesi, ovvero a una media di ritardi pari a una somma complessiva di 300mila euro”.

Questo era ciò che rispondeva appunto il dottor Oggiano alla nostra lettera. Però vede fino a prova contraria noi non eravamo assunti dal comune ma da voi, quindi lei dovrebbe spiegarci cosa c’entriamo noi con il comune, visto che fino all’ultimo giorno abbiamo fatto il nostro dovere con un rispetto per l’azienda che non avete avuto in altri comuni.

Però ci creda, quando le diciamo che ci siamo messi anche nei panni dell’azienda e abbiamo capito che non era assolutamente facile sostenere una situazione simile.

E’ chiaro che improntare soldi e non riceverne o riceverli con ritardo non piace a nessuno, ma questo crediamo abbia anche una definizione ben precisa: rischio d’impresa. Però noi siamo dei semplici operai e quindi potremmo anche sbagliare, ma in tutto questo la cosa che più ci ha infastidito è il modo in cui siamo stati trattati, ovvero da numeri insignificanti.

Vede la Gesta ha avuto a che fare nei quattro anni che ha operato nel comune di Ronciglione con degli esseri umani padri di famiglia che si alzano la mattina con un solo scopo: lavorare per mantenere i propri cari e affrontare tutte le spese quotidiane che ognuno di noi ha. Noi non veniamo a farle i conti in tasca, ma sicuramente lei avrà percepito il suo lauto stipendio da presidente e consigliere e quindi avrà fatto delle serene feste, cosa che non possiamo dire noi.

Il punto però è un altro: dal momento in cui si partecipa a una gara d’appalto pubblico un’azienda sa a cosa va incontro, non crediamo sia così sprovveduta da non conoscere la situazione attuale dei comuni italiani data dai vari tagli governativi, anche perché avete fatto così tante gare d’appalto nella provincia di Viterbo da aver quasi monopolizzato la nettezza urbana, se ci fosse stato solo da rimettere neanche l’odore dei documenti avreste voluto sentire o sbagliamo?

Poi c’è il discorso del rapporto con il comune di Ronciglione che sappiamo non essere stato idilliaco, ma ancora una volta le domandiamo, cosa c’entriamo noi? Noi che l’estate scorsa abbiamo fatto ore straordinarie accordateci da responsabili dell’azienda affinché si portasse a termine il servizio, che poi non ci sono state riconosciute in busta paga.

Noi che spesso e volentieri andavamo oltre il nostro orario lavorativo e non abbiamo preteso che ci venisse riconosciuto.

Noi che abbiamo lavorato in inverno con pantaloni estivi.

Noi che ci siamo adoperati anche a sopperire a carenze aziendali e ce ne sono state.

Noi che non abbiamo mai ricevuto non dico il pacco di natale – cosa che ci avete fatto quest’anno: un bel pacco davvero… – ma almeno gli auguri.

Noi che abbiamo fatto il nostro dovere fino all’ultimo giorno della vostra presenza.

Noi ci siamo assunti sempre le nostre responsabilità. Ora sarebbe il caso che lo faceste voi riconoscendoci ciò che è nostro, perché le sembrerà strano, ma voi avete in mano i nostri soldi quelli che ci siamo guadagnati con fatica e sudore in ogni condizione atmosferica.

Voi sostenete che dovete prendere ancora delle mensilità dal comune di Ronciglione. Bene: fate valere i vostri diritti anche perché rispetto a quello che si sente in giro mancano solo tre mensilità, che non sono poche per carità, ma non possiamo essere certo noi operai a risolvere questa situazione, ma legali che lo fanno chiaramente per mestiere.

Comunque noi speriamo ancora nella vostra umanità prima di adire le vie legali. Se poi saremo costretti a questa soluzione, le metteremo a conto anche i danni fisici e mentali.

Per chiudere, carissimo dottor Oggiano, perché i signori sono altri e purtroppo estinti, le auguriamo nonostante tutto un buon anno nuovo.

Se vuole conferire con noi siamo disponibili anche a metterci seduti e discutere di tutto senza far ingrassare terze persone. Altrimenti, come dice lei, ci si incontrerà nelle sedi opportune.

Ah! Abbiamo provato a non pagare le bollette… beh non ci crederà, ci hanno staccato la corrente, assurdo.

Tanti auguri,

Gli ex dipendenti della Gesta


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5 gennaio, 2014

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