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Viterbo - Comune - Immondizia della capitale smaltita a Monterazzano - Il sindaco apre il consiglio comunale con una difesa dell'operato della giunta

Rifiuti da Roma, Michelini difende Saraconi e attacca la provincia

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La seduta del consiglio comunale

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La seduta del consiglio comunale

La seduta del consiglio comunale

La seduta del consiglio comunale

Viterbo – Rifiuti da Roma smaltiti a Monterazzano. Il consiglio si apre con il sindaco Leonardo Michelini che interviene sulle polemiche degli ultimi giorni.

“Non abbiamo niente da nascondere forse si poteva fare di più, ma il nostro è stato un lavoro incessante e ringrazio l’assessora Saraconi” afferma il sindaco che difende a spada tratta l’operato della giunta.

“Il tema è delicato – continua il sindaco-, ci vorrebbe più partecipazione, anche da parte di provincia e regione. Dopo la notizia data dall’assessore Equitani sullo smaltimento a Monterazzano non in regola, ci siamo mossi.

La competenza sulla discarica è della provincia, seppure il sindaco deve controllare, ma dal punto di vista della gestione e monitoraggio, la competenza è provinciale e le autorizzazioni le dà la regione.

C’è pure un commissario che in deroga e autorizza direttamente.

Nelle discussioni di questi giorni si fa riferimento alla nota del 26 settembre preceduta da una telefonata al sottoscritto, in cui il commissario Sottile manifestava l’ipotesi di abbancare provvisoriamente a ottobre, rifiuti di casale Bussi, già trattati.

Dopo la telefonata ho detto che in merito a quello che voleva fare, essendo commissario, avrebbe dovuto fornire atti e comunicazioni. Nella lettera si avanzano ipotesi, sostenendo che sia utile l’abbancamento e chiude in attesa di urgentissime notizie.

Ho parlato con il mio ingegnere, mi è stato consigliato di non dare risposta, in attesa degli atti, contro i quali si può fare ricorso”.

Il sindaco continua la cronistoria di quanto accaduto.

“Per conto mio avevo verificato presso i consiglieri regionali che rappresentano il territorio e mi avevano detto che non stavano prendendo in esame autorizzazioni in deroga per Monterazzano. Attendevo gli atti conseguenti del commissario.

Il 3 dicembre, appena arriva la comunicazione, ho chiesto chiarimenti all’assessore regionale Civita sulla vicenda. Il 4 l’assessora Ciambella ha predisposto i sopralluoghi da parte della polizia locale, verificando l’arrivo di 3176 tonnellate di rifiuti.

Il verbale è stato inviato anche alla provincia, che lo ha ricevuto il 19 dicembre. Sono passati giorni fra una procedura e l’altra, perché la cosa meritava attenzione.

Il 20 ci arriva la lettera della regione in cui non risulta che abbiano dato autorizzazioni. Il termine era: non pervenuta autorizzazione da parte del commissario. Poi arriva la nota di Ecologia Viterbo che conferma quanto sapevamo, del conferimento dei rifiuti. Il due gennaio è stata pubblicata sul Bur la determina d’ampliamento”.

A quel punto il comune si dichiara contrario, scrivendo alla regione: “Riservandoci – ricorda il sindaco – ogni azione”.

Quindi Michelini attacca la provincia: “Dal primo ottobre a oggi non abbiamo saputo niente, la provincia ha l’obbligo di fare controlli. Noi li abbiamo fatti. E li abbiamo inviati.

A oggi in regione non sono arrivate segnalazioni da parte dell’amministrazione provinciale. In regione hanno ricevuto solo le nostre lettere.

Credo che in un rapporto di collaborazione e di controllo in discarica, io ho sempre mantenuto rapporti pure con il presidente Meroi. Mi auguro che sia una lezione che serva a tutti, gli enti devono collaborare per il bene della collettività.

Noi tutti i verbali li abbiamo mandati in Procura ed esamineremo la possibilità di ricorrere contro la determina regionale”.

Giuseppe Ferlicca


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28 gennaio, 2014

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