Canepina – Un castagno crollato su una casa e almeno tre grosse frane.
Il bilancio dei danni da maltempo è impietoso a Canepina. Dopo l’alluvione del 2011, abbattutasi duramente sul paese, l’incubo nubifragio ritorna su tutta la provincia, flagellando anche stavolta il piccolo centro cimino.
Due giorni fa, un castagno è caduto in via Mazzini. Più paura che danni effettivi: il grosso albero, alto almeno una trentina di metri, ha solo lambito l’abitazione, danneggiando una pensilina e parte del tetto. Trattandosi di un giardino privato, gli interventi di rimozione spetteranno ai padroni di casa.
Nessun ordine di evacuazione ufficiale, per le due donne, madre e figlia, residenti nella villetta. Solo l’anziana, inferma, si è temporaneamente trasferita dai parenti a Vignanello per precauzione, mentre la figlia è rimasta in casa. Danni contenuti e, per fortuna, nessun ferito, ma lo shock di vedersi crollare addosso un tronco così imponente è stato tanto. Domani, il sindaco Maurizio Palozzi farà un sopralluogo col capo dell’ufficio tecnico.
Tre frane hanno poi interessato le strade cittadine. La più grande in strada Troncigliano, località di campagna al confine con Vallerano. “Saranno tanti i metri cubi di terra da portare via – afferma il sindaco Maurizio Palozzi -. Le piogge torrenziali hanno fatto staccare un bel fronte di terra, crollato sulla strada. Essendo una zona isolata e di campagna non c’è urgenza di pulire. La starad, per ora, è chiusa. Per intervenire, aspettiamo che il maltempo ci dia una tregua. Ci sarà poi anche da verificare se si tratta di suolo pubblico o privato”.
L’altra frana in via Viterbo ha invaso metà carreggiata. Proprio questo smottamento ha determinato la chiusura della provinciale Canepinese, ora riaperta solo per metà carreggiata. “L’altra metà è transennata solo per precauzione. La stessa chiusura è stata un intervento precauzionale: con quella pioggia e l’imbrunire, è stato meglio evitare tenere lontani i veicoli dalla Canepinese”.
Ultima frana in località Porcignano, nei pressi del cimitero. Anche in questo caso, come per Troncigliano, lo smottamento ha interessato una strada secondaria. Il comune ha provveduto a pulirla ieri.
“Ci auguriamo che la provincia chieda presto lo stato di calamità naturale – afferma Palozzi, sindaco di Canepina e consigliere a Palazzo Gentili -. Solo sulla zona dei Cimini sono caduti 120 millilitri d’acqua in 12 ore. Una quantità spropositata, che giustifica i danni ingenti che abbiamo avuto. Richieste dei singoli comuni danneggiati sarebbero inutili. Invece, un’azione concertata e coordinata dall’ente provinciale a nome di tutti i paesi colpiti avrebbe maggiore efficacia”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY