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Viterbo – Colpiti alla testa con dei sampietrini e lasciati in mezzo alla strada. Ci hanno messo qualche minuto per realizzare quello che era successo.
La notte del 9 gennaio 2011 due amici di 26 e 36 anni uscivano da un pub dopo aver bevuto una birra. Camminavano a piedi verso piazza della Vittoria, quando si sono trovati faccia a faccia con gli aggressori.
“Ci sono venuti incontro in quattro o cinque – hanno raccontato ieri in aula al processo -. Avranno avuto tra i venti e i trent’anni. Non li conoscevamo”. Prima qualche insulto. Poi il lancio di sampietrini da un paio di metri di distanza. I sassi centrano la fronte dei due amici, che perdono i sensi.
A Belcolle arrivano con un trauma cranico e ferite lacero contuse al volto. Perdono molto sangue. La prognosi è di cinquanta giorni per uno e sessanta per l’altro. A giudizio per lesioni aggravate finiscono in quattro. Tentato omicidio l’ipotesi iniziale, poi alleggerita in lesioni aggravate.
Un’aggressione apparentemente ingiustificata. Anche se la Digos, dai racconti dei testimoni, identifica subito i quattro come facenti parte dell’ambiente dell’estrema destra.
Ieri hanno parlato le vittime e un paio di passanti trovati per caso a soccorrere i due amici. Il processo continua a novembre.
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