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Montalto di Castro - L'ex primo cittadino accusato di abuso d'ufficio - Il 24 aprile l'udienza davanti al gup

Fotovoltaico, chiesto il rinvio a giudizio per Salvatore Carai

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Salvatore Carai

Salvatore Carai 

L'avvocato Piersalvatore Maruccio

L’avvocato Piersalvatore Maruccio 

Montalto di Castro – Fotovoltaico, chiesto il rinvio a giudizio per Salvatore Carai.

Ipotizzato il reato di abuso d’ufficio in concorso per l’ex sindaco di Montalto di Castro, Salvatore Carai e Claudio Montagna, legale rappresentante della società estera Tygest sa, impegnata nella realizzazione di impianti fotovoltaici proprio nel paese del litorale.

L’attuale consigliere comunale d’opposizione dovrà presentarsi in aula al tribunale di Civitavecchia il prossimo 24 aprile di fronte al gup Giovanni Giorgianni dopo la richiesta del pm Rubolino in merito a una vicenda del 2010 sulla realizzazione degli impianti nella cittadina del litorale.

“In qualità di sindaco – dice il legale di Carai Piersalvatore Maruccio – avrebbe omesso di astenersi alla votazione di una delibera comunale con la quale si individuavano le aree votate all’installazione di impianti fotovoltaici. Aree in cui figurano anche terreni dell’ex primo cittadino e della moglie.

Contestiamo però questa accusa, in quanto il sindaco, a nostro parere, non poteva non partecipare alla votazione di quella delibera che è un documento di mero indirizzo politico con cui si destinavano circa 5mila ettari del comune di Montalto per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Le richieste arrivate dai cittadini erano state tantissime, circa duemila”.

Il 24 aprile dunque è fissata l’udienza. “Andremo a discutere – spiega l’avvocato – per quale motivo l’allora sindaco si sarebbe dovuto astenere dal deliberare, visto che le delibere non sono di carattere esecutivo, ma di mero indirizzo politico.

Tra l’altro, una volta assunto l’indirizzo, è intervenuta la provincia per individuare le zone e verificare le autorizzazioni. Ci pare abbastanza singolare che si possa attribuire a un sindaco un interesse personale. Lui ha il terreno in questa area di 5mila ettari e non poteva di certo eliminarlo. C’è qualcosa che non ci torna e per questo ci difenderemo in maniera forte e certa di fronte al giudice”.


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20 febbraio, 2014

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