Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Partito democratico - Primarie del 16 febbraio - Marco Guglielmo, area Civati, in campo per la segreteria regionale contro Melilli e Bonaccorsi sostenendo di voler abbattere le logiche correntizie del partito

Accordo Fioroni – Gentiloni? Un fatto matematico per avere brandelli di potere

Condividi la notizia:

Marco Guglielmo

Marco Guglielmo

Viterbo – “Non ho riferimenti pesanti alle spalle e sono libero di decidere”.

Marco Guglielmo, area Civati, definisce la sua sfida “impossibile sulla carta”. Senza riferimenti pesanti alle spalle, la corsa alla segreteria regionale del Pd si fa complicata.

Il consigliere comunale di Albano laziale però dice di voler sfruttare questa “libertà di azione” per sdoganare le logiche di un partito basato sulle correnti e rendere la gente protagonista del territorio. Fuori dalle operazioni matematiche che caratterizzano le candidature di Fabio Melilli e Lorenza Bonaccorsi, Guglielmo preferisce parlare di contenuti.

E sul recente renzismo di Fioroni, non ci vede nulla di strano, etichettandola come un’operazione matematica per avere pezzi di potere.

Perché ha deciso di scendere in campo per la segreteria regionale del Pd?
“Per abbattere le logiche delle correnti e poi perché, leggendo gli atti dell’inchiesta di Cerroni sui rifiuti nel Lazio, è emerso che nel nostro territorio c’è una politica debolissima che, in alcuni settori fondamentali, fa primeggiare i poteri forti. Insieme alle persone che hanno sostenuto Civati alle primarie dell’8 dicembre, abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di avere un partito che facesse della credibilità, della lotta agli interessi e della questione morale, i suoi cavalli di battaglia”.

Tira in ballo l’indagine su Cerroni. Ma che c’entra con la sua scelta di presentarsi alle primarie di domenica?
“L’inchiesta ha messo in luce il fatto che lo politica dei rifiuti fosse gestita da pochi e per i loro interessi, senza pensare alla salute dei cittadini e alla qualità dell’ambiente. Una vicenda emblematica per dire che la politica deve arrivare prima della magistratura e agire per il bene comune”.

Come valuta la candidatura di Lorenza Bonaccorsi?
“Non ne ho capito il senso. Era nata sulla scia del renzismo della prima ora con lo scopo di rottamare la classe dirigente e adesso invece vanta il sostegno di Fioroni. Anche lei, dunque, è caduta nel gioco delle correnti in cui non sono gli iscritti a decidere. Un partito che allontana le persone e che, nel Lazio, dobbiamo sconfiggere”.

Cosa ne pensa dunque dell’accordo tra Fioroni e renziani (Gentiloni)?
“Non c’entra nulla con la politica, è più che altro matematica. Evidentemente quel pezzetto di partito ha creduto di poter avere uno spazio maggiore, puntando su un candidato piuttosto che su un altro. Figure che vengono usate come taxi per arrivare ad avere un numero di eletti all’assemblea generale e influenzare le decisioni. Questo è anche il motivo per cui non c’è un contenuto su cui confrontarci. Sono alla disperata ricerca di un confronto su proposte alternative alle mie. Vorrei parlare di consumo di suolo zero o reddito minimo garantito. Non trovo, invece, spunti e lo dico con dispiacere”.

Alla fine dunque da cosa è dipeso il cambiamento fioroniano?
“E’ una scelta che non ha nulla a che fare con Renzi, ma fatta solo per avere più eletti nell’assemblea regionale. La politica dei contenuti non trova spazio in questo”.

Terzo candidato in corsa, Fabio Melilli.
“Non ha una maggioranza e dovrà fare il direttore del traffico tra le varie correnti delle elezioni. E’ lo stesso che è capitato con Gasbarra”.

In cosa consiste il suo programma?
“Lotta ai conflitti di interesse tra funzioni pubbliche e controllo su quelli dei privati. Quindi, Lazio rifiuti zero e consumo di suolo zero, poi la questione del reddito minimo garantito e il diritto allo studio, alla casa, nonché il rilancio delle politiche culturali. Temi su cui deve tornare a decidere la gente, aprendo i circoli o usando la rete”.

Quali le priorità per il Viterbese?
“Infrastrutture su ferro per sviluppare il turismo e rilancio dell’artigianato, garantendo il credito alle piccole e medie imprese che sono la ricchezza di questo territorio”.

Come affronta la campagna in vista dell’appuntamento di domenica 16 febbraio?
“C’è stato poco tempo, avevo chiesto di spostare le primarie di una settimana per fare almeno un’assemblea di confronto fra candidati. Una proposta inizialmente accettata ma che poi non è stata possibile. Sto incontrando tante persone. Sulla carta la mia sfida è impossibile perché non ho alle spalle i riferimenti che pesano di più. Questa sarà  però la mia forza, ossia la forza di chi, se eletto segretario o esponente della minoranza, sarà libero di portare fino in fondo le sue proposte”.

Perché dovrebbero sceglierla rispetto agli altri due sfidanti?
“Domenica organizzeremo fuori dai seggi un questionario sulla nascita di un governo Renzi – conclude Guglielmo -. C’è bisogno di un partito che faccia decidere sulle questioni importanti e che sia davvero democratico nei metodi e trasparente nelle proposte. Se così non fosse, vincerebbe la linea di Grillo per cui destra e sinistra sono una casta lontana dai cittadini in cui è lui l’unico a pensare alla gente. Voglio una sinistra moderna e in grado di vincere. Dobbiamo dare risposte concrete perché la gente torni ad avere fiducia nella politica”.

Paola Pierdomenico 


Condividi la notizia:
15 febbraio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/