Viterbo -Ecco la giunta tecnica, con tante scuse.
Marcello Meroi presenta la sua nuova squadra. Dove fallisce la politica, entrano in scena i tecnici, ma prima dei nomi il presidente della provincia chiede venia: “Per l’altro giorno”. Ovvero, per quell’incontro con la stampa in cui ha concesso altre 48 ore ai partiti per sbrogliare una matassa insbrogliabile.
Da lunedì a mercoledì, altri due giorni buttati. Nessuna soluzione e allora palazzo Gentili dà il benvenuto ai tecnici.
Carlo De Angelis, vice presidente e Progettazione stradale, Mauro Arena, Pubblica istruzione ed Edilizia scolastica, Cesare Costa, Ambiente e Agricoltura, Giuseppe D’Angelo, Risorse umane. A Meroi la competenza su Bilancio e Programmazione economica.
“La maggioranza è implosa – dice Meroi – una sintesi sulla composizione della giunta, da sette, sei cinque, quattro componenti non è arrivata, perché nessuno tra i partiti ha fatto un passo indietro.
Quindi ho optato per la scelta tecnica, sui nomi spero che sarà apprezzata la loro competenza e l’apoliticità.
Ho preso una decisione, mi sono assunto la responsabilità io”.
Quanto durerà l’esperimento, un giorno, un mese, un anno, difficile dirlo. Di sicuro la strada per il presidente e i suoi tecnici è tutta in salita.
Il Nuovo centrodestra è contrario da sempre a una giunta tecnica, Fratelli d’Italia ha preceduto la mossa di Meroi facendo dimettere i suoi assessori e adesso sta alla finestra a guardare e così l’Udc.
Altre strade andranno ricercate, condivisioni pure con le altre forze presenti in consiglio provinciale.
“Già in passato – ricorda Meroi – su temi importanti c’è stato voto unanime, anche con l’ausilio dell’opposizione. Abbiamo i finanziamenti per le strade, le scuole, dobbiamo dare con il comune una risposta unanime al problema dei rifiuti e trovare una soluzione in materia di lavoro.
Su questi punti, con la vecchia maggioranza e con chi sarà disponibile, si potranno cercare intese”. Nel gruppo misto, oppure nel Pd, anche se non tutti i democratici saranno pronti a dire sì a Meroi.
Tentar non nuoce, al massimo cade. L’amministrazione.
Il presidente però, nonostante il poco dignitoso spettacolo politico delle ultime settimane, per non dire degli ultimi mesi, non butta tutto all’aria: “Ritengo che fra tante difficoltà, molte cose buone siano state fatte, nella scarsità di risorse e grazie all’ottimo lavoro di chi purtroppo oggi è fuori dall’amministrazione”.
Li ricorda, da Vita a Fraticelli, passando per Danti, Camilli, Fracassini, Staccini ed Equitani, ultimo ma non ultimo: “Si è fatto carico di scelte coraggiose, su una vicenda complessa come quella dei rifiuti”.
Erano gli assessori dell’amministrazione Meroi. Se ne vanno prima del tempo, con una consolazione: probabilmente saranno gli ultimi politici ad avere ricoperto quel ruolo, con l’ente in via di chiusura.
Unico dubbio: com’è stato possibile non riuscire ad accordarsi sul numero di persone da tenere in giunta.
Ncd era favorevole a cinque, ma possibilista su sei, quando la giunta era a sette. Tutto questo caos per un assessore in meno. Qualcuno in provincia, oltre che con la politica, ha qualche problema anche con la matematica.
“Ritengo non scandalosa la richiesta del Nuovo centrodestra – osserva Meroi – nel chiedere una proporzionalità degli assessori in giunta rispetto ai partiti che li rappresentano.
Trovo però poco opportuno il momento in cui è stata avanzata, ben sapendo poi che avrebbe comportato problemi”.
Giuseppe Ferlicca
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