ORDINE DEL GIORNO
PREMESSO CHE in data 14 giugno rispetto al conflitto d’interesse per la nomina ad assessore alla cultura di Giacomo Barelli il sindaco di Viterbo dichiarava: “Non sopporterò conflitti di interessi e se ci saranno revocherò le nomine. Io starò attento, ma devono stare attenti soprattutto gli assessori. Non so se Barelli fa parte di una struttura che fa cultura, ma per ora voglio pensare che non ci siano conflitti. Barelli fa riferimento a un movimento che ha fatto della cultura il suo cavallo di battaglia e quindi mi sono fidato delle indicazioni. A casa degli altri non metto bocca”.
VISTO CHE lo stesso 14 giugno 10 associazioni viterbesi comunicavano al sindaco che con la nomina del suddetto Giacomo Barelli “si viene a determinare una situazione per cui Viva Viterbo, che ha alla sua testa Filippo Rossi, il quale pochi giorni fa si è presentato alla conferenza come direttore artistico di Caffeina, dovrebbe valutare della bontà artistico-culturale di Caffeina stessa, assegnando fondi e benefici all’iniziativa. Chiediamo quindi di rivedere questa decisione, disponendo il ritiro della delega in modo che questa vistosa anomalia cessi immediatamente. E’ il primo, e se non dovesse cambiare la situazione, anche l’ultimo, atto di fiducia che come operatori culturali facciamo nei suoi confronti sperando che quanto da lei disposto sia soltanto il frutto di un clamoroso abbaglio.”
VISTO CHE in data 16 giugno viene pubblicata una nota di SEL in cui si dichiara che: “la nomina di Giacomo Barelli ad assessore alla cultura, turismo e grandi eventi è chiaramente una cambiale che il sindaco paga, scrivendola sulla carta di un clamoroso conflitto di interessi.
CONSIDERATO CHE in data 19 giugno il sindaco di viterbo dichiarava “Finché sarò sindaco, mi faccio garante che ci sia apertura culturale a tutte le forme e al rispetto dei diritti degli altri. Quindi dico no a preclusioni su un nome che può piacere o meno, ma aspettiamo le sue azioni”
CONSIDERATO CHE in data 16 luglio La giunta Michelini, su proposta dell’assessore alla Cultura Giacomo Barelli, ha deliberato e dato mandato di individuare un coordinatore dell’Estate e Settembre Viterbese. Un coordinatore esterno all’amministrazione. Il cosiddetto omogeneizzatore culturale
VISTO CHE in data 2 agosto il sindaco di Viterbo determinava di annullare una Conferenza stampa su alcuni eventi per Ferento e dopo accesa riunione di giunta infine deliberava un atto “che mette una pezza a un pasticciaccio. Ho imposto – spiega il sindaco Leonardo Michelini – la spending review anche al settore cultura”.
VISTO CHE in data 5 agosto alcune associazioni comunicavano al sindaco di Viterbo che “Egregio signor sindaco, ci vediamo costretti ancora una volta a richiedere assoluta attenzione e vigilanza in merito alle politiche culturali pensate e adottate per la città.”
CONSIDERATO CHE in data 6 agosto in risposta alle critiche sugli eventi di Ferento l’assessore Giacomo Barelli confermava che “si tratta di false affermazioni, che gli stessi dichiarano di evincere da non meglio precisate cronache e che li espongono, a loro volta, a possibili conseguenze sul piano giuridico.”
VISTO CHE in data 12 agosto gli organizzatori di Tuscia in jazz in risposta all’atteggiamento dell’assessore Giacomo Barelli comunicava che “siamo stati liquidati in cinque minuti con superficialità dall’assessore, cosa mai successa in dodici anni di organizzazione eventi, che ci diceva che del bando non si sapeva niente, che non aveva soldi e che se volevamo farlo potevamo farlo a nostro rischio e pericolo per eventuali contributi.”
VISTO CHE in data 14 agosto il sindaco di Viterbo replicava alle critiche all’operato dell’assessore alla cultura:” Quella di Giacomo Barelli? L’assessorato alla Cultura è al centro delle polemiche. “Non riguarderà Barelli – anticipa Michelini – su cui mi sembra ci siano state delle forzature, al di là di tutto. Barelli rimane al suo posto. Forse all’inizio è stata commessa qualche leggerezza, dovuta più all’inesperienza che altro, ma la persona secondo me è valida per mandare avanti l’assessorato alla Cultura.”
CONSIDERATO CHE in data 21 agosto in replica alle critiche sul suo operato l’assessore Giacomo Barelli dichiarava “Se c’è stato da parte mia un minimo di superficialità su alcune cose ne faccio ammenda. Sicuramente non c’è mai stata malafede. Mi sento di garantire parità di trattamento al cento per cento a tutti, che non ci sia nemmeno l’ombra del dubbio su una disparità di trattamento”.
VISTO CHE in data 25 ottobre in merito al posizionamento delle macchine di S. Rosa in piazza in occasione delle feste natalizie l’assessore alla cultura dichiarava “L’idea, di costruire nelle piazze del centro le ultime macchine, la sta portando studiando da mesi l’assessore alla Cultura Giacomo Barelli.Vorremmo provare a realizzare quest’idea – osserva Barelli – che però allo stato attuale è ancora in fase embrionale”.
VISTO CHE in data 13 novembre alcune associazioni dichiaravano sulla realizzazione del nuovo regolamento contributi per la cultura “Ritenevamo utile alla trasparenza e all’equità garantire pari opportunità a tutti i soggetti, ma prendiamo atto che questi obiettivi non interessano l’attuale maggioranza. Il regolamento licenziato dalla quarta commissione infatti non li prende in considerazione, dando amplissime prerogative alla discrezionalità dell’amministrazione, il massimo previsto dalla legge.”
VISTO CHE in data 19 dicembre in conferenza stampa alcuni gruppi consiliari di minoranza dichiaravano che sulla vicenda di un evento dello sport “anche la presidente dell’associazione La novella, che ha organizzato il convegno sullo sport a palazzo dei Priori, il cui vice presidente è tra i soci fondatori di Caffeina, ha replicato in maniera netta alle critiche della minoranza: “Abbiamo letto che intende procedere ma in base a cosa? Noi ci siamo attenuti alle carte. Abbiamo detto che l’associazione si è costituita il 2 novembre, il 6 dicembre ha presentato il progetto e il 10 è arrivata la delibera di giunta. Per chi ne capisce un po’ d’amministrazione, non ci vuole molto a comprendere che si tratta di un percorso anomalo”
CONSIDERATO CHE in data 24 dicembre, alla vigilia del Santo Natale, il Partito Democratico emetteva un comunicato in cui sul conflitto d’interessi per la cultura dichiarava “Nessuna richiesta di dimissioni, ma un forte segnale per cambiare metodo, un ultimatum.E se si deve cambiare metodo a detta del Partito democratico, vuol dire che quello adottato finora ha fatto acqua.
CONSIDERATO CHE in data 25 dicembre il sindaco di Viterbo replicava al Partito democratico “Mi pare che il Pd abbia trovato una mediazione ragionevole – sottolinea Michelini – questo tipo d’argomenti è bene affrontarli a bocce ferme e non sull’emozione del momento”. Nessuno ha chiesto le dimissioni di Giacomo Barelli, anche se a qualche democratico non sarebbe dispiaciuto non è passata la linea dura – conclude il sindaco – è una soluzione di buonsenso. Stiamo amministrando, siamo una maggioranza ed è giusto tenerne conto. Non c’è solo un partito, ma un gruppo composito, giustamente è un qualcosa che viene riconosciuto”.
VISTO CHE in data 30 dicembre in conferenza stampa il sindaco dichiarava “ non c’è una questione politica che sta investendo la sua maggioranza. Nonostante lettere e attacchi da più parti. Non c’è nessun problema – osserva il primo cittadino – l’amministrazione deve rispondere ai problemi dei cittadini, c’è un mandato elettorale da portare a compimento”.
VISTO CHE nel mese di gennaio alcuni consiglieri comunali di opposizione hanno depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Viterbo sullo svolgimento della gara del settore cultura denominata “Festival delle luci”
CONSIDERATO CHE in data 3 febbraio il PD deliberava sul conflitto di interessi dell’assessore Giacomo Barelli “ dobbiamo essere in grado di affrontare senza difficoltà e senza indugi le inevitabili illusioni i presunti confitti d’interesse, le pressioni e i rapporti personali e di lavoro che ognuno di noi inevitabilmente ha e possono rappresentare un limite significativo dell’azione amministrativa”
VISTO CHE in data 6 febbraio in risposta al documento del partito democratico di Viterbo il sindaco di Viterbo dichiarava che ” se il Pd parla di pantano culturale e torna anche sull’assessore Giacomo Barelli e le note vicende da Ferento in poi io dico che sulla trasparenza dell’assessore garantisco io. Semmai dovesse servire” taglia corto Michelini.
VISTO CHE in data 19 febbraio in merito al bando di carnevale dai banchi dell’opposizione si dichiarava “Signor sindaco lei, da persona per bene e seria quale è, dimostri allora che questi non sono solo sterili complimenti e ponga fine a queste imbarazzanti situazioni che fanno pensare a un evidente conflitto d’interessi”.
TUTTO CIO PREMESSO, VISTO CONSIDERATO, IL CONSIGLIO COMUNALE
CHIEDE al sindaco di Viterbo di prendere atto dell’evidente e insopportabile conflitto di interesse che esiste fra la figura dell’assessore alla cultura Giacomo Barelli e le sue iniziative e rapporti con il mondo dell’associazionismo viterbese;
CHIEDE al sindaco di Viterbo di prendere atto che tale conflitto di interesse ha creato un clima inaccettabile nel mondo della cultura viterbese ed ha fatto venir meno la serenità di giudizio e di critica su tutto ciò che viene deliberato dal settore cultura;
IMPEGNA IL sindaco a rimuovere tale insostenibile confitto di interesse attraverso tutti i comportamenti e gli atti amministrativi conseguenti che si dovessero ritenere necessari per una più efficace ed efficiente azione amministrativa.
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