Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Se il consigliere Luigi Maria Buzzi, specializzato ormai in allusioni e insinuazioni, pensa che io sia un criminale che passa le sue giornate a truccare bandi pubblici e a raccomandare persone e associazioni in violazione delle leggi, farebbe meglio a recarsi in Procura e a denunciarmi. E spero sinceramente che lo faccia, perché oggi stesso lo farò io. Perché la critica politica e la libertà di stampa sono un conto – diritti sacrosanti – il linciaggio strumentale e la diffamazione un altro. E dato che le parole non bastano, da oggi stesso tutelerò la mia dignità personale in tutte le sedi penali e civili”. A dichiararlo è l’assessore alla cultura di Viterbo, Giacomo Barelli, in merito alle dichiarazioni del consigliere Comunale Luigi Maria riguardanti l’avviso pubblico per gli spettacoli di carnevale.
“Siamo arrivati al ridicolo – prosegue Barelli – ma un ridicolo che rischia di mettere in discussione agli occhi dei cittadini la dignità personale e professionale di una persona. Prima era Caffeina, oggi invece siamo addirittura arrivati all’assurdo. Basta abitare nella stessa via o nello stesso palazzo per essere accusati di conflitto di interessi. Per giocare una squallida partita politica da parte di chi ha perso le elezioni e pur di rovesciare il risultato infanga le persone senza alcun limite. Senza alcun pudore.
La situazione, che ormai va avanti da mesi, non è più accettabile o minimamente tollerabile. La mia vita – conclude Giacomo Barelli – è stata sempre all’insegna della legalità e dell’onestà. E questo deve essere chiaro. Chi pensa il contrario – ripeto – si rivolga alla Procura, assumendosene la responsabilità. Perché da oggi stesso lo farò io, in sede penale e civile, contro chiunque faccia illazioni e allusioni diffamatorie prive di ogni fondamento e frutto solo di pregiudizi e livore politico”.
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