Roma – Francesco Storace a gamba tesa su Ugo Gigli.
Il capogruppo della Destra in consiglio regionale, mercoledì 19 febbraio, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al presidente Nicola Zingaretti e all’assessore Fabio Refrigeri (politiche abitative) per tentare di di revocare l’incarico di direttore generale dell’Ater di Viterbo a Ugo Gigli.
“In quanto – si legge nel testo dell’interrogazione – Gigli ha compiuto, nel novembre scorso, il settantaquattresimo anno di età contravvenendo, quindi, all’art. 14 comma 6 della legge regionale n. 4 del 28 giugno 2013 che recepisce la norma nazionale e che fissa a 67 anni il limite di età per i dirigenti pubblici”.
“Inoltre l’articolo 11 della legge regionale del 3 settembre 2002 – continua l’interrogazione – dispone che il direttore generale è nominato dal consiglio di amministrazione e che tale l’incarico è conferito a tempo determinato, per un periodo non superiore a cinque anni, rinnovabile, e ha termine, comunque, con la costituzione del nuovo consiglio di amministrazione”.
Ugo Gigli ha un contratto da direttore generale dell’Ater di Viterbo dal 15 dicembre 2011. E nonostante la Regione abbia di recente commissariato l’Ater di Viterbo nominando Pierlugi Bianchi commissario, Gigli è ancora direttore generale.
Storace chiede al presidente Zingaretti “se si ritiene illegittima la proroga dell’incarico di direttore generale concessa ad Ugo Gigli e se, in tal caso, vi siano i presupposti per la revoca”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY