Viterbo – Registro approvato, come da previsione, la maggioranza si spacca.
Dopo quasi nove mesi di discussione, il provvedimento che riguarda le coppie di fatto ha il via libera del consiglio comunale.
A conclusione di una seduta fiume nel giorno dell’Annunziata, il registro ottiene il semaforo verde. Passa a maggioranza con 18 sì. E scatta pure l’applauso finale.
Ma nel centrosinistra c’è chi dice no: Fabrini e Troili nel Pd, Tofani e Ciorba in Oltre le mura.
Per l’opposizione, contrari Forza Italia e Fratelli d’Italia, ma Movimento 5 stelle e Viterbo 2020 appoggiano dicono sì, con Fondazione assente.
“Se questo regolamento per alcuni non regola, secondo me è vero il contrario – osserva il capogruppo Pd Francesco Serra – è anche un fatto simbolico, importante per questa città.
Nel Pd nove consiglieri del gruppo su undici sono a favore, non capita sempre. Ho tenuto un profilo basso in questi mesi, perché quello che volevo ottenere era l’approvazione.
Ringrazio la consigliera Mongiardo per il lavoro svolto e che ha portato avanti per il gruppo”.
Per Ubertini (FI), la delibera è invece sostanzialmente inutile. “Un regolamento – spiega Ubertini – che è una bandierina che l’amministrazione Michelini potrà mettere, ma non è nulla.
Non esiste una legge che lo regolamenti, non produrrà benefici per nessuno”.
Gli effetti eventualmente si vedranno tra un anno, secondo Buzzi (FdI). Se ci saranno, il consigliere è pronto a rivedere il voto contrario. Convinto, evidentemente che non ci saranno.
“Anche se non era nel programma elettorale – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – abbiamo fatto delle consultazioni perché crediamo che un movimento civico come il nostro si debba occupare di questioni che attengono ai cittadini”.
Il percorso con cui si è arrivati alla votazione poteva essere meno tortuoso: “La delibera – osserva De Dominicis (M5s) – prevede che sia promossa a livello nazionale, importante perché chi si trova a dover decidere, oggi quei diritti li ha già”.
Nessuno è contro diritti e doveri di ogni individuo, per Antonella Sberna: “Nessuno voti o non voti qualcosa che vada contro l’essere umano e il diritto – osserva Sberna (FI) – ma si vota un qualcosa che è inutile. Per dare un segnale non serviva votare un regolamento”.
La consigliera azzurra, poi fa notare come l’assessore su cui ricadranno le incombenze della delibera, Fabrizio Fersini (Servizi sociali) non è presente in consiglio.
Mentre il sindaco Michelini: “E’ un provvedimento – spiega il primo cittadino – con cui si stabilisce un principio: uniformare le coppie di fatto a quelle normali, nel rispetto dei regolamenti comunali”.
Giuseppe Ferlicca
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