Viterbo – Oggi Valeria Datri visita gli scavi a valle Faul.
La sovrintendente valuterà i ritrovamenti archeologici affiorati durante gli scavi per i lavori a uno dei progetti Plus.
Ritrovamenti che appaiono d’un certo interesse, anche se al momento non si hanno certezze sulla collocazione temporale dei reperti.
“Sono venuti alla luce lunedì – spiega l’assessora ai Lavori pubblici Raffaela Saraconi – mentre gli operai stavano effettuando i lavori.
Abbiamo subito avvisato la sovrintendente, che non è potuta venire subito.
Quanto è stato ritrovato, non risulta in nessuna pubblicazione o libro storico”.
A questo punto cosa potrebbe succedere? “Di solito la sovrintendenza segue due strade – spiega Saraconi – o ricoprire i ritrovamenti per la loro conservazione, oppure lasciarli a vista.
Noi proporremo di lasciarli a vista, con alcuni camminamenti, valorizzandoli. Ma è chiaro che prima di qualsiasi decisione dobbiamo parlare con la sovrintendenza e capire quali sono le loro intenzioni”.
In quella zona di valle Faul è aperto il cantiere Plus che riguarda la cavea e l’ascensore verso piazza Martiri d’Ungheria.
In particolare, gli scavi in corso riguardano la realizzazione di due locali ipogei, sotterranei, uno come punto ristoro e l’altro indicato nel progetto come genericamente commerciale.
C’è il rischio che il ritrovamento possa creare problemi alla tabella di marcia dei lavori? “
Speriamo proprio che non influiscano – osserva l’assessora Saraconi – il punto fondamentale sui Plus è che ci sono tempi da rispettare.
Dovremo fare una piccola perizia, per una variante eventualmente. Ritengo che si possa risolvere attraverso una conferenza di servizi, per guadagnare tempo.
Una soluzione insieme la troveremo, questo è davvero un caso imprevisto”.
Giuseppe Ferlicca
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