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Viterbo - Comune - Saltata la discussione sulle coppie di fatto - Il sindaco Michelini rivela che sarebbe rimasto e che i numeri c'erano

“Se fosse dipeso da me avremmo votato”

di Giuseppe Ferlicca
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Il sindaco Leonardo Michelini

Il sindaco Leonardo Michelini

Viterbo – “Se fosse dipeso da me, saremmo rimasti e avremmo votato”.

Sono da poco passate le venti, la disastrosa seduta di consiglio comunale si è chiusa da un paio d’ore, quando il sindaco Michelini esce da palazzo dei Priori.

Fuori dal portone, De Dominicis e altri attivisti del Movimento 5 stelle protestano per l’ennesimo rinvio della discussione sul registro sulle coppie di fatto. Il primo cittadino passa in fretta, è al telefono, poi finisce la chiamata e torna indietro. Per spiegare.

“Io sarei rimasto in consiglio – precisa Michelini – e avrei votato il registro sulle coppie di fatto. Anzi, con la maggioranza mi ero sentito per concordare e capire se c’erano voti a sufficienza”.

Si sono contati. “C’era anche quello del sindaco, uno in più”. Quindi il primo cittadino avrebbe voluto proseguire il consiglio e occuparsi del registro, ma i capigruppo, compresi quelli della sua maggioranza e con l’eccezione del Movimento 5 stelle, hanno deciso diversamente. Hanno votato di sospendere la seduta per protesta. Contro la loro stessa giunta.

Qual è lo stato di salute del centrosinistra in comune?

Sarà anche per questo che è un po’ deluso e trova ingeneroso (Ingiusto? Non corretto?) il titolo dell’articolo di sintesi del consiglio comunale pubblicato da Tusciaweb: “La giunta fa saltare le coppie di fatto”.

Michelini ci tiene a precisare. “Se ne possono dire tante – osserva il primo cittadino – ma questo no. Non è vero che la giunta ha fatto saltare l’argomento, le ragioni mi pare che siano altre.

Oltretutto, gli assessori nemmeno votano”. E’ vero, ma il senso del titolo non era questo. Proviamo a spiegarlo.

Chi fosse interessato, può andare direttamente alle ultime cinque righe dell’articolo. Una forma di rispetto verso la figura del primo cittadino, che saltando alla fine può risparmiarsi la lettura d’altre inesattezze da qui a fondo pagina.

La sintesi migliore, ieri sera alla chiusura di un consiglio comunale surreale, l’ha data il consigliere Giulio Marini (FI): “E’ come stare su Scherzi a parte”.

Che altro dire di una seduta convocata d’urgenza, anche se l’urgenza non c’era più, per discutere del cimitero di Grotte, anche se la giunta il punto all’ordine del giorno lo ha ritirato?

Siamo su Scherzi a parte. Anche se a differenza della trasmissione tv, quando ci si mette, quest’amministrazione non fa ridere per niente. Fa piangere.

Un centrosinistra che convoca in fretta e furia commissioni per discutere di un appalto, fa programmare con altrettanta rapidità consigli comunali, poi arriva il giorno della seduta e fa retromarcia. Scusate tanto. L’urgenza non c’è più, punto ritirato, perché la sera ha provveduto a fare un’apposita delibera di giunta.

Non è che a inizio seduta qualcuno si sia alzato per comunicare ai consiglieri le ultime novità. No. Si è discusso per due ore, fino a quando l’assessora Saraconi non ha spiegato quale fosse la situazione.

Siccome in quel momento il sistema dei sottotitoli non funzionava, è intervenuto il sindaco Michelini per precisare.

Ma la parte migliore è che dentro la maggioranza, in pochi conoscevano l’esistenza della delibera. Quindi erano convinti che si sarebbe discusso del cimitero e poi del registro. Sbagliato. Primo punto sospeso, il secondo tornerà in consiglio il 25 marzo.

E adesso, la spiegazione del titolo: “La giunta fa saltare le coppie di fatto”.

Dal momento che la giunta ha ritirato il punto sul bando del cimitero a Grotte santo Stefano, ha fatto venire meno l’argomento con cui è stato convocato il consiglio con urgenza.

I capigruppo per protesta hanno deciso di sospendere la seduta. Di conseguenza la discussione del registro delle coppie di fatto è saltata.

Se il sindaco e gli assessori si fossero mossi diversamente, forse avrebbero evitato la ritorsione dei consiglieri.

Logica deduzione: è colpa della giunta se la discussione sulle coppie di fatto è saltata.

Ma fa bene il sindaco a precisare che gli assessori non votano. Ci mancherebbe solo quello.

Giuseppe Ferlicca

 


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14 marzo, 2014

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