Viterbo – L’armata dei commercianti del centro storico di Viterbo si fronteggia con gli amministratori di palazzo dei Priori.
Ieri sera alle 21 l’ex tribunale di piazza Fontana Grande ha fatto da sfondo al primo scontro ufficiale tra le due parti, dopo l’entrata in vigore della ztl in centro nel fine settimana e dello svuotamento delle piazze.
Un incontro durato più di due ore, che ha avuto diversi momenti di frizione e tensione. Bersaglio principale delle lamentele l’assessore Alvaro Ricci che più volte è stato attaccato verbalmente e invitato ad andarsene.
Alberto Abatecola, negoziante del centro, ha anche tentato di scagliarsi contro il tavolo dove sedeva l’assessore, gridando a Ricci “Buffone! te ne devi andare!” e dicendo agli altri commercianti che lo trattenevano “tanto ci sta solo prendendo in giro!” (fotocronaca).
Nonostante la forte tensione in sala, l’incontro è stato anche costruttivo. Per la prima volta tanti commercianti della zona, oltre un centinaio, hanno potuto confrontarsi con il sindaco Leonardo Michelini e agli assessori Alvaro Ricci e Lisetta Ciambella, facendo presenti i loro mille problemi. Era presente anche l’assessore Giacomo Barelli, che da poco ha ottenuto la delega allo sviluppo economico. Per lui un mero esercizio di ascolto.
Al centro della discussione sempre le stesse problematiche. “Siamo qui – ha detto l’avvocato Samuele De Santis in apertura – per dire all’amministrazione che le decisioni calate dall’alto sono drammatiche per chi le subisce e che preferiamo un confronto. Per questo abbiamo deciso di costituire un comitato di commercianti e residenti della zona per portare avanti le nostre istanze. Il comitato si chiamerà centro di gravità”.
A scaldare la serata ci hanno pensato prima Angelo Barghini, storico negoziante di piazza Fontana grande, che ha accusato l’attuale giunta di “aver costruito un palazzo senza soldi cominciando dal tetto, e di spendere inutilmente il denaro dei contribuenti per fare iniziative come il festival delle luci”, poi il fotografo di via Cavuor Ugo Poggi e il commerciante di via del Corso Gaetano Labellarte. “Per migliorare la situazione – ha detto Labellarte – servono altri parcheggi, segnaletica luminosa che indichi dove poter lasciare le auto, segnaletica turistica. E ancora: la riapertura a doppio senso di via Marconi, la possibilità di accedere al parcheggio del Sacrario da Valle Faul il potenziamento dell’illuminazione pubblica e lo spostamento del mercato. Rimodulare le tasse per i residenti e i negozianti del centro”.
Ad ascoltare l’incontro anche alcuni consiglieri di minoranza Gianmaria Santucci di FonAzione, Luigi Maria Buzzi di Fratelli d’Italia e l’ex sindaco e Giulio Marini.
La richiesta più gettonata, scandita ogni cinque minuti a gran voce, è stata la riapertura totale di via Cavour. “Basta con le transenna a via Annio”, hanno urlato a più riprese i commercianti.
“Molte delle istanze presentate stasera – ha spiegato il sindaco Michelini – sono condivisibili soprattutto quelle che vanno nell’ottica di migliorare il centro storico. Forse non vi siete resi conti che il centro è ormai disabitato, in vent’anni si è passati da 35mila abitanti a novemila. Per rendere di nuovo vitale il cuore della città dobbiamo riportare i servizi.
E’ inutile che urlate che svuotare le piazze senza poi fare nulla è desolante, perché non ci sono molte alternative per far tornare la vitalità in queste zone. Abbiamo molti progetti in cantiere basti pensare che l’università della Tuscia ci ha chiesto di poter utilizzare i duemila metri quadrati di questo ex tribunale per portarci due facoltà. Riuscite a immaginare cosa possa significare? Di nuovo vita e servizi. Da parte nostra riporteremo gli uffici comunali decentrati di nuovo qui per aiutare il centro a vivere. Come continueremo a vagliare proposte perché nessuno qui ha la pretesa di aver sempre la soluzione giusta. Vi stiamo ascoltando e continueremo a farlo”.
Nonostante le rassicurazioni però ai commercianti non avere risposte certe sulla riapertura di via Cavour durante il weekend non è andata bene. Tanto che rispondere alle domande per l’assessore Ricci è stata un’impresa impossibile.
La sue parole sono state puntualmente contestate. “Così è veramente difficile parlare – ha detto infine – per via Cavour vedremo cosa si può fare, stiamo lavorando su molte proposte. Posso dirvi fin da ora che spostare il mercato è impresa titanica, esistono leggi regionali che non consentono di spezzettarlo in punti diversi. Per tutto il resto stiamo lavorando e con l’economia che faremo sui fondi Plus organizzeremo altri parcheggi e la situazione migliorerà. Posso dirvi fin da ora che entro sette giorni Valle Faul sarà accessibile a doppio senso di marcia”.
Che il comune stia lavorando per migliorare la vita di residenti e negozianti in centro ha tentato di spiegarlo anche l’assessora Ciambella: “Stiamo facendo delle simulazione per capire se è possibile contenere le tasse per tutti voi, è per ora si tratta solo di calcolo ma ci stiamo lavorando. Come vedete, non ci sottraiamo al confronto, nonostante i continui attacchi verbali”.
Dopo oltre due ore i commercianti alla spicciolata sono usciti dall’ex tribunale, delusi, loro vogliono via Cavour aperta.
Maria Letizia Riganelli
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