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Sutri - Rampa per disabili - La replica di Venarucci al comune

“Abbiamo riqualificato un’area devastata ed ecco il ringraziamento”

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Furio Venarucci

Furio Venarucci

Sutri - La rampa per disabili

Sutri – La rampa per disabili

Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Una premessa: Eccellenze Agroalimentari Italiane è una società agricola cooperativa iscritta negli appositi albi e gode di tutte le agevolazioni previste per le imprese agricole, specialmente in materia di agibilità dei locali nei quali esercita la vendita diretta dei proprio prodotti agricoli, e questo il comune lo sa bene, se non altro perché gli abbiamo inviato noi le circolari dell’Anci che spiegano come comportarsi in questi casi.

Per tranquillizzare i lettori, che invitiamo a visitarci per verificare di persona i lavori abusivi che ci vengono contestati, possiamo dire intanto che tutti gli atti riguardanti ‘gli attenti e doverosi procedimenti amministrativi finalizzati alla repressione di abusi edilizi’ come scrivono i rappresentanti del comune, sono a disposizione della procura della Repubblica di Viterbo già da febbraio. Sarà compito della magistratura, quindi, verificare anche se ‘Nessun intento vessatorio o discriminatorio nei confronti di persone svantaggiate è nelle condotte dell’amministrazione’.

Il comune è perfettamente a conoscenza del fatto che i locali oggetto del contendere sono per metà commerciali e che non è per niente in atto “l’intera ristrutturazione di un complesso immobiliare destinato in gran parte a magazzino ed in minima parte a locale commerciale”. Ad oggi, per altro, detti locali non sono tutti utilizzati e anche se fossero accatastati come stalla, potrebbero essere comunque interamente impiegati dagli agricoltori per la vendita diretta dei loro prodotti, visto che la normativa di riferimento chiede, in questi casi, il solo rispetto delle norme igienico sanitarie; obbligo che, evidentemente, osserviamo con attenzione, avendo trovato nei dirigenti della Asl persone preparate, presenti ed efficienti, che non perdono tempo e fanno gli interessi del cittadino consumatore in modo inflessibile.

Comunque, come direbbe Nonna Papera, le chiacchiere stanno a zero: c’è un magistrato che valuterà le carte di cui è già in possesso e le altre che provvederemo a trasmettere; c’è un giudice amministrativo che deciderà sulla correttezza dell’ordinanza di demolizione; ci sarà presto un giudice civile che si esprimerà sui danni di immagine prodotti alla Confederazione italiana liberi agricoltori, già richiesti direttamente ai funzionari comunali che hanno agito, a nostro modo di vedere, in modo non coerente con la normativa. Naturalmente anche Eccellenze sta subendo danni che derivano dalla mancata applicazione della normativa sulle imprese agricole e ne chiederà presto il ristoro.

Abbiamo riqualificato un’area devastata da anni di incuria e questo è il ringraziamento. Se il comune non avesse voluto problemi di immagine, avrebbe potuto, come ampiamente previsto dalla normativa, “salvare la rampa” e chiederci di demolire tutto il resto. La cosa sarebbe rimasta tra noi, che avevamo tutti i diritti per fare i lavori che ci vengono contestati, e la magistratura.

Furio Venarucci
Presidente di Eccellenze agroalimentari italiane


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6 aprile, 2014

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