Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Verrà trasferito insieme ad altri servizi a piazza Fontana Grande - Anticipazione nella prima riunione dell'osservatorio centro storico

Via l’ufficio anagrafe dai portici di palazzo dei Priori

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:

La riunione dell'osservatorio per il centro storico

La riunione dell’osservatorio per il centro storico 

La riunione dell'osservatorio per il centro storico

La riunione dell’osservatorio per il centro storico 

La riunione dell'osservatorio per il centro storico

La riunione dell’osservatorio per il centro storico 

La riunione dell'osservatorio per il centro storico

La riunione dell’osservatorio per il centro storico 

La riunione dell'osservatorio per il centro storico

La riunione dell’osservatorio per il centro storico 

La riunione dell'osservatorio per il centro storico

La riunione dell’osservatorio per il centro storico 

Viterbo – Anagrafe, tributi, patrimonio, economato, da piazza del Plebiscito a piazza Fontana Grande. Da sotto i portici e il palazzo che si trova all’inizio di via san Lorenzo, al primo piano dell’ex tribunale.

E’ il primo passo per la riqualificazione di piazza del Plebiscito, che domani in giunta avrà il suo atto ufficiale, con il varo di un’apposita delibera.

L’ha anticipato al primo incontro dell’osservatorio sul centro storico, l’assessora Luisa Ciambella. “Entro la fine dell’anno – spiega Ciambella – contiamo d’ultimare il trasferimento, liberando così spazi nel cuore della città, a cominciare dai locali sotto i portici di palazzo dei Priori”.

Per destinarli ad altro uso. Museo, enoteca, chi più ne ha, più ne metta. Alla prima riunione dell’osservatorio nella sala del consiglio in comune, ci sono commercianti e associazioni, posti tutti pieni, c’è gran parte della giunta, dal primo interessato alla materia, l’assessore Alvaro Ricci (Centro storico), Luisa Ciambella (Bilancio), Antonio Delli Iaconi (Cultura), Giacomo Barelli (Sviluppo economico), ci sono i tecnici e arriva anche il sindaco Leonardo Michelini.

Per Ricci è l’occasione di ricordare come l’amministrazione sul centro storico (o sui centri storici) non ha perso la bussola e un’idea ce l’ha: le linee programmatiche approvate dal consiglio comunale, che coprono le attività non da qui a una settimana e nemmeno a un anno, probabilmente per l’intera legislatura.

“Entro giugno – spiega Ricci – appalteremo il progetto d’infomobilità, ovvero varchi elettronici, segnaletica, percorsi turistici interattivi, la gestione smart dei parcheggi con la situazione in tempo reale. Stiamo lavorando ai parcheggi di scambio.

Con una parte dei risparmi derivanti dal Plus contiamo di realizzare l’area di sosta fuori porta Faul, ricoprendo l’Urcionio. Ne ricaveremmo duecento posti.

Ci sono poi 300mila euro per contributi in conto capitale da utilizzare per il rifacimento di facciate nel centro e incentivi per l’abbattimento di barriere architettoniche”.

C’è da lavorare, invece, su via Marconi e lo spostamento del mercato settimanale. “La viabilità su via Marconi – osserva Ricci – sarà rivista, ma è un tema delicato, va di pari passo con il piano urbano del traffico e la riorganizzazione del trasporto pubblico. Così come per il mercato, l’idea è trasferirlo nella parte bassa a valle Faul, una volta che saranno realizzati gli ascensori.

Altrove non è possibile in centro. Non ci sono gli spazi e non è possibile separare le bancarelle”.

L’assessore Delli Iaconi parla di cultura, ma in senso lato. La cultura dell’incentivare le attività economiche a rinascere dentro le mura. Impresa non facile.

“Siamo arrivati a questo punto – osserva Delli Iaconi – in tre decenni. Non possiamo pensare di cambiare tutto con una delibera o in qualche mese. Occorrono tempo e impegno”.

Il collega Barelli, invece, ricorda che c’è tempo fino al 15 maggio per avanzare proposte e accedere ai fondi (disponibilità 600mila euro) per iniziative strutturali e infrastrutturali, con il 50 per cento a fondo perduto.

Al sindaco Leonardo Michelini il compito di tirare le somme dell’incontro inaugurale, in cui commercianti e associazioni sono venuti solo per ascoltare. Le proposte possono già da subito essere inviate per email e dalla prossima volta saranno loro a parlare e gli amministratori ascolteranno. Scelta democratica.

Dall’intervento, si capisce che il primo cittadino ha una bella oratoria, ma forse, un po’ per colpa del fatto che il grosso l’hanno detto i suoi assessori, un po’ perché oggi non si era preparato sul centro storico, ma su scienze e geografia, del suo discorso rimarrà poco.

Parte dall’intervista di stamani con Davide Mengacci, ribattezzato per l’occasione Mengozzi, quindi una breve polemica con il sindaco di Barbarano Romano che ha accusato Viterbo d’avere abbandonato gli altri comuni nel progetto sulle necropoli. Che c’entra col centro?

Quindi la rivelazione: “Dobbiamo essere convinti che da noi dipende il futuro di questa città – osserva Michelini – c’è da guardare non solo al traffico, ma anche al miglioramento di servizi, infrastrutture”. Poi Expò 2015. Il sindaco è convinto che Viterbo possa essere punto di riferimento regionale. Perché serve un polo che bilanci Roma.

Infine: “La città non si cambia solo col centro storico – conclude Michelini – ma anche cambiando atteggiamento”. Quale? Boh.

Giuseppe Ferlicca

 


Condividi la notizia:
10 aprile, 2014

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR