Soriano nel Cimino – (s.m.) – Una delle coltellate è arrivata dritta al cuore.
Alessandro Urbani non ha finito di lottare contro la morte. Il 31enne di Soriano nel Cimino, accoltellato lunedì mattina, è stato trasferito martedì notte al Policlinico Gemelli di Roma (fotocronaca – video).
E’ ferito all’addome, alla schiena e su un fianco e ha l’intestino perforato. Ma è il fendente che lo ha raggiunto al torace a complicare il suo quadro clinico.
Urbani era stato operato appena arrivato a Belcolle, in elicottero e in codice rosso. Non sembrava in pericolo di vita; le sue condizioni si sono aggravate con il passare delle ore fino a diventare critiche nella notte. Da qui, il trasferimento a Roma. Per chiudere la ferita, i medici di Belcolle hanno dovuto suturargli il cuore.
Ora è in rianimazione all’ospedale romano, ancora in prognosi riservata.
Il suo aggressore aspetta in carcere l’interrogatorio di garanzia. E’ Mirko Giuliani, 36enne anche lui sorianese, amico e vicino di casa di Urbani.
I carabinieri lo hanno arrestato lunedì pomeriggio a tempo record: mezz’ora dopo l’accoltellamento, sono riusciti a rintracciarlo, bloccarlo e recuperare l’arma.
Al pm Stefano D’Arma, in due ore di interrogatorio, Giuliani ha raccontato di aver colpito l’amico per difesa, durante una lite. Gli aveva dato appuntamento a casa sua lunedì in tarda mattinata, per cercare un chiarimento. Giuliani ha detto di aver subìto un furto nei giorni precedenti. Dell’episodio incolpava l’amico, che ha precedenti proprio per furto in abitazione e vive a pochi metri da Giuliani, nel centro storico di Soriano.
Sarebbe nata una colluttazione. Il 36enne dice di aver preso la prima cosa che gli capitava: un coltello da cucina che ha infilato tre volte nel corpo dell’amico Alessandro Urbani. La vittima si è trascinata a piedi, sanguinante, fino a casa sua. La madre, scioccata, ha chiamato il 118, che ha allertato i carabinieri.
Giuliani è stato bloccato al capolinea degli autobus di Soriano. Ha portato lui i militari di Paolo Lonero e del nucleo investigativo fino al terreno in cui aveva sotterrato il coltello. Davanti al pm non ha nemmeno provato a negare l’aggressione. Altre persone informate sui fatti, chiamate lunedì sera in caserma dai carabinieri, avrebbero confermato il suo movente: a casa del 36enne, pregiudicato come Urbani, sarebbe stato davvero perpetrato giorni fa un furto di gioielli e di una somma di mille euro in contanti.
L’aggressore è uscito dalla procura alle 19 passate, con un’accusa di tentato omicidio. Il suo destino, ora, si lega a doppio filo a quello dell’amico: se Urbani non dovesse riprendersi, Giuliani risponderebbe di omicidio.
Giovedì comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. Ad assisterlo, il suo avvocato Giampaolo Balzarelli.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY