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Viterbo - 162esimo anniversario della fondazione della Polizia di stato, il discorso del questore Gianfranco Urti

“E’ stato un anno di grande impegno per la Polizia”

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Il questore Gianfranco Urti

Il questore Gianfranco Urti

Il questore Gianfranco Urti

Il questore Gianfranco Urti

Scolamieri e Urti

Scolamiero e Urti

162esimo anniversario della Polizia

162esimo anniversario della Polizia

Il questore Gianfranco Urti

Il questore Gianfranco Urti

Viterbo – 162esimo anniversario della fondazione della Polizia di stato, il discorso del questore Gianfranco Urti


 

Autorità, Signore e Signori, a nome di tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato di Viterbo mi è gradito anche quest’anno darvi il più cordiale benvenuto ed un sincero ringraziamento per la vostra presenza.

Rivolgo un saluto ed un ringraziamento particolare al Sindaco di Viterbo, Ing. Leonardo Michelini, per la disponibilità nell’averci consentito di celebrare in questa meravigliosa Sala il 162° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.

Saluto calorosamente il Vescovo di Viterbo e le Autorità Civili presenti, il Prefetto Antonella Scolamiero, il Presidente della provincia Marcello Meroi, il Procuratore Capo della Repubblica dott. Alberto Pazienti.

Preliminarmente mi preme sottolineare che in occasione di questa ricorrenza non si può perdere di vista la situazione congiunturale del Paese ed allora, in linea con l’indirizzo dettato dal nostro vertice, anche quest’anno, come già negli ultimi due, ci è sembrato doveroso improntare questa rituale celebrazione a sobrietà e moderazione, privilegiando il profilo istituzionale e lo spirito di partecipazione della collettività.

Nel giorno in cui ricorre il 162° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, giunga a voi il mio più caloroso saluto e il più sentito ringraziamento per aver onorato con la vostra presenza questa cerimonia.

L’odierna manifestazione cade in un periodo assai difficile per la vita del nostro Paese, in cui alle difficoltà presenti si associano timori per le prospettive future. Anche per tali motivi, questa cerimonia non vuole assumere intenti autocelebrativi, bensì costituire una testimonianza di presenza costante e di impegno e contestualmente essere una occasione per rinsaldare gli stretti rapporti tra la nostra Istituzione e la comunità a difesa della quale essa è chiamata ad operare.

Dirigo la Questura di Viterbo ormai da cinque anni e mi reputo molto fortunato di svolgere il mio servizio in questa Provincia così ricca di storia, di arte e cultura.

In questa occasione voglio rinnovare, a nome di tutti gli appartenenti della Polizia di Stato della Questura di Viterbo il nostro impegno a mantenere alta la qualità della vita in questo territorio in termini di percezione della sicurezza, con il quotidiano lavoro umile ed attento, di ogni singolo operatore , indipendentemente dal compito cui è destinato, su strada ed in ufficio, è ciò in perfetta rispondenza con il tema celebrativo di quest’anno “Esserci Sempre” .

E’ difficile compendiare, in occasione di questa cerimonia, il quotidiano impegno dei nostri agenti e del personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno che opera al nostro fianco, ma vi posso assicurare che dietro ogni attività operativa o burocratica che sia, c’è la voglia di non deludere le aspettative della gente.

La tradizionale vicinanza alle persone ed ai loro mille problemi di ogni giorno ci trova solerti e premurosi, pronti a garantire una soluzione, un aiuto, a volte solo un gesto di umanità.

L’anno trascorso, dall’ultimo tradizionale appuntamento, ha rappresentato un periodo di grande impegno per la Polizia di Stato che, continuando ad operare in piena collaborazione con le altre forze di Polizia, ha conseguito risultati lusinghieri nei vari settori dell’attività istituzionale.

L’attività di ordine e sicurezza pubblica ha comportato forti impegni correlati al susseguirsi di eventi e manifestazioni di carattere religioso, sportivo, su temi politici, di carattere sindacale-occupazionale, studentesche, sulla problematica dell’immigrazione, a tutela dell’ambiente, a sostegno della pace e su tematiche varie.

Tra gli eventi di rilievo, vanno annoverate , in questa provincia, nell’anno di riferimento, oltre alle consultazioni elettorali per l’elezione dei membri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica anche le contestuali elezioni amministrative e regionali che hanno determinato un ingente impegno operativo sia in relazione ai comizi ed alle manifestazioni di propaganda sia per quanto concerne i servizi di vigilanza fissa alle sezioni.

Particolare attenzione è stata rivolta alle proteste connesse alle vertenze contrattuali, alle crisi aziendali ed alle problematiche occupazionali, concretizzatesi in agitazioni, manifestazioni di piazza ed altre iniziative che in questa provincia sono state particolarmente delicate con riferimento al settore ceramico, che vede Civita Castellana polo industriale per il centro Italia, al settore del fotovoltaico, molto presente nella zona della maremma specialmente nel comune di Montalto di Castro ed al settore sanitario per la presenza di importanti cliniche convenzionate, al momento in crisi oltre che per la compressione della spesa pubblica anche per complicate vicende legate ai vertici aziendali e a contenziosi amministrativi inerenti il regime autorizzatorio.

Sempre con riferimento al momento di crisi economica forte è stato l’impegno presso lo svincolo autostradale di Orte per la gestione di una manifestazione di protesta posta in essere, in forma di presidio permanente, dai c.d. “forconi”, ciò anche in considerazione dell’importanza del citato snodo autostradale .

Merita particolare menzione lo straordinario impegno delle forze dell’ordine nell’ambito della protesta a Tarquinia, contro la realizzazione dell’Autostrada Tirrenica che interessa la SS Aurelia.

Forti criticità si sono avute anche in merito alla delicatissima questione della contaminazione delle acque dei vari acquedotti della provincia per la presenza di tassi di arsenico superiori alla soglia consentita. In tale contesto ci sono state una serie di manifestazioni di protesta anche da parte di comitati di cittadini all’uopo costituitesi.

Il tradizionale trasporto della Macchina di Santa Rosa, che vede questa provincia fortemente impegnata sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, nel 2013 ha richiesto un notevole sforzo da parte delle Forze dell’ordine per la presenza alla manifestazione sia del Presidente del Consiglio dei Ministeri che del Presidente del Senato.

Notevole è stato anche l’impegno delle Forze di Polizia durante lo svolgimento della manifestazione culturale “Caffeina” che ogni anno si svolge nel centro storico di Viterbo e che, per il profilo raggiunto, vede la presenza di ospiti di rilievo sia in ambito nazionale che internazionale.

In generale, comunque, volendo tracciare un bilancio posso senz’altro concludere che i servizi predisposti dalla Questura hanno consentito di mantenere nella legalità le manifestazioni di dissenso e di prevenire eventuali ripercussioni sull’ordine pubblico, grazie alla vigile presenza delle Forze di Polizia e l’accorta opera di mediazione sviluppata sul campo.

Sul fronte della criminalità comune, dall’esame della Banca Dati emerge che nel 2013 i furti sono stati i reati più denunciati, con particolare riferimento a quelli in abitazione che, peraltro, destano maggiore allarme sociale per l’accentuato senso di insicurezza che determinano. L’analisi dei furti scoperti evidenzia che gli autori sono principalmente cittadini stranieri, in buona percentuale dell’est europeo, i quali si trovano sul t.n. generalmente privi di mezzi di sostentamento se non quelli derivanti da illecite attività. Molti di questi soggetti, privi di fissa dimora, risultano provenienti dai campi nomadi della vicina Capitale.

Un dato significativo riguarda anche lo spaccio di sostanze stupefacenti, 284 delitti registrati dalle Forze dell’ordine su tutta la Provincia. Il dato desta preoccupazione, dal punto di vista sociologico, perché Viterbo è ormai divenuta una città universitaria che vede la presenza anche di molti studenti fuori sede, di talchè il contenimento di tale fenomeno delittuoso diviene ancor più di fondamentale importanza per evitare che possa trovare terreno fertile in una platea giovanile quale quella del mondo universitario.

Il contrasto, mai allentato, alla criminalità ha comunque prodotto importanti risultati.

Particolare attenzione è stata rivolta dalla sezione specializzata della Squadra Mobile ai delitti di maltrattamenti in famiglia ed ai connessi casi di stalking. Le attente indagini in questo delicatissimo ambito hanno consentito l’ applicazione di misure cautelari rivelatesi fondamentali come strumento di prevenzione. Analogamente attenta e serrata è stata l’attività di indagine per contrastare i delitti di violenza sessuale in danno dei minori.

Tutte le attività di Polizia giudiziaria sono state sviluppate in un quadro di continuo monitoraggio degli ambienti malavitosi e delle attività delinquenziali. In questo prezioso quadro di attività di analisi, si sono rivelati strumenti efficaci di contrasto anche le misure di prevenzione adottate puntualmente.

Sul piano della prevenzione sono stati rafforzati i servizi di controllo del territorio.

In tale contesto vanno sottolineati i capillari ed efficienti servizi di prevenzione attuati dagli operatori delle specialità: Polizia Stradale, Ferroviaria e Postale che hanno permesso di controllare numerose persone e veicoli. Assai preziosa per la comunità è stata l’azione di controllo del territorio e di pronto intervento svolta dagli operatori del 113 sia in città che a Tarquinia, dove siamo presenti con il Commissariato, che hanno effettuato migliaia di interventi con impegno e dedizione, cercando di garantire al cittadino, con la costante presenza sul territorio, la più tangibile risposta alla rinnovata domanda di sicurezza che, in questa realtà, come in gran parte delle province italiane, risente attualmente, della difficile congiuntura economico-occupazionale, che non manca di acuire i conflitti ed il disagio sociale, con ricadute negative sul piano della sicurezza reale e percepita.

Le Forze di Polizia sono perciò fortemente impegnate nell’attività di prevenzione delle varie manifestazioni della criminalità diffusa e predatoria, che vanno contrastate anche con più largo ricorso da parte di Enti Pubblici, operatori economici e privati alla tecnologie di difesa passiva e ai sistemi di videosorveglianza; tali dispositivi, infatti, come dimostrato dall’esperienza quotidiana sono di grande ausilio sia nelle attività di controllo del territorio che in quelle di carattere investigativo.

Anche le fenomenologie dell’usura e dell’estorsione sono oggetto della massima attenzione da parte degli Uffici investigativi; purtroppo però continua a registrarsi un ridotto numero di denunce, malgrado gli sforzi operati anche attraverso le associazioni di categoria per sollecitare una maggiore collaborazione delle vittime e dei soggetti a rischio.

Ma l’impegno delle Forze di Polizia, che in questa provincia interagiscono efficacemente sul territorio grazie ad un elevato e condiviso livello di coordinamento, non può essere da solo sufficiente a soddisfare la pressante, sempre maggiore domanda di sicurezza. E’ indispensabile che tutti, ad ogni livello di responsabilità, facciano la loro parte al fianco delle Istituzioni, contribuendo con comportamenti concreti alla diffusione della cultura e della pratica della legalità.

Per questo la Polizia di Stato continua a promuovere, in collaborazione con le Autorità scolastiche, progetti di sensibilizzazione dei ragazzi sulla sicurezza stradale, il rispetto della vita e dei valori della tolleranza e della solidarietà.

Avviandomi a concludere non posso dimenticare la proficua attività in materia di autorizzazioni di Polizia e di immigrazione. I tempi di rilascio e di rinnovo dei permessi di soggiorno sono celeri e perfettamente in linea con i termini di legge, tanto che la Questura di Viterbo è stata scelta come sede per effettuare la sperimentazione, al momento in atto, del nuovo modello di permesso di soggiorno conforme al regolamento CE n. 380/2008. Tale nuovo modello, con l’inserimento di identificatori biometrici, costituisce una tappa fondamentale nella lotta alla falsificazione dei documenti, consentendo di creare un legame più sicuro tra il documento ed il suo titolare.

Puntuale e preziosa è stata l’attività di supporto tecnico-logistico della Questura e di gestione delle risorse umane.

Desidero a questo punto rinnovare il mio più sincero ringraziamento al Signor Prefetto della Provincia di Viterbo, dott.ssa Antonella SCOLAMIERO, per aver sottolineato con la sua presenza il significato di questa cerimonia.

Desidero, altresì, rivolgere un pensiero riconoscente:

alla Magistratura, grazie al cui sostegno ed alla cui prezioso opera di indirizzo sono stati conseguiti importanti risultati nel contrasto della criminalità;

all’Arma dei Carabinieri, che condivide con noi lo sforzo connesso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, con un’ intesa operativa che va ben oltre la semplice collaborazione e che, lo di con un certo orgoglio, rappresenta sicuramente un modello di eccellenza;

alla Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato ed alla Polizia Penitenziaria per il prezioso contributo offerto alla quotidiana attività istituzionale, pur nei limiti dettati dai compiti istituzionali;

ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Provinciale ed alla Polizia Municipale per la disponibilità e la collaborazione dimostrata in ogni circostanza.

Il nostro lavoro quotidiano è supportato anche dall’attenzione che ci viene rivolta dalla stampa e dai mezzi di comunicazione in generale ai cui rappresentanti rivolgo un saluto caloroso ed un sentito ringraziamento per il lavoro svolto.

Rivolgo alle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, il mio più vivo apprezzamento per lo spirito costruttivo dimostrato nel rappresentare le problematiche del personale.

In questa solenne cerimonia è doveroso rivolgere un pensiero commosso a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato che, nel corso della sua lunga storia, hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere, e che rimangono sempre vivi nella nostra memoria.

Al personale in quiescenza ed agli appartenenti alla Sezione provinciale dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, che tutti ci rappresenta, un affettuoso e fraterno abbraccio.

Infine un caloroso saluto alla associazioni combattentistiche e d’Arma , all’Associazione nazionale della Polizia di Stato, testimonianza di continuità, spirito di sacrificio ed attaccamento all’Istituzione.

Grazie.

 

 

 


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10 maggio, 2014

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