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Comunali 2014 - Civita Castellana - I candidati sindaco si preparano al ballottaggio dell'8 giugno

Angelelli e Colamedici aperti al dialogo con tutti… o quasi

di Paola Pierdomenico
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Franco Colamedici

Franco Colamedici 

Gianluca Angelelli

Gianluca Angelelli 

Civita Castellana – Candidati aperti al dialogo con tutti… o quasi.

Archiviata la parentesi elettorale a Civita Castellana è tempo di ballottaggio.

Delle sei liste in competizione, sono rimaste quelle guidate da Franco Colamedici, candidato per il centrodestra che ha ottenuto il 30,65% e quella di  Gianluca Angelelli, sindaco uscente e candidato del Pd, che si è fermato al 46, 60%. Il sindaco si conoscerà l’8 giugno.

Ora restano da capire le mosse dello scacchiere politico per definire le alleanze.  “Siamo civitonici – dice Colamedici – e ci conosciamo un po’ tutti. Abbiamo parlato con gli ex avversari che ormai sono amici. Mi pare ci sia disponibilità ad aiutarci, ma mi sembra prematuro parlare di apparentamenti o accordi”.

Strategie a parte, il candidato del centrodestra pensa all’elettorato. “Noi stiamo lavorando sui contenuti e sui programmi per continuare a informare la cittadinanza sulle nostre idee”.

L’esito del voto ha rimesso tutto in ballo. Si attende il secondo turno per stabilire chi sarà il sindaco. “Siamo zero a zero e ognuno cerca di tirare l’acqua al suo mulino. Per quanto mi riguarda, cercherò solo di essere propositivo, dato che non mi piacciono gli slogan elettorali e i proclami. Vogliamo dare risposte concrete alla gente, come abbiamo sempre fatto. Basta raccontare favole”.

Colamedici non si sbilancia sugli sviluppi politici. “Le quattro liste rimaste fuori dalla competizione, Movimento 5 stelle, della Sinistra per Civita, Cittadini in comune e Casapound, faranno le loro valutazioni. Noi abbiamo sempre dialogato con tutti. Non conosco ancora le loro intenzioni”.

I quasi duemila voti delle liste escluse rappresentano una fetta importante di elettorato che non può essere sottovalutato. “Non c’è niente di ufficiale – ribadisce Colamedici -, ma solo chiacchiere tra amici. Non sono il tipo che fa accordi a poche ore dal voto, mi sembra solo un segno di attaccamento alla poltrona e di scarso interesse al benessere dei cittadini. Voglio proporre la mia alternativa amministrativa. Le altre liste, del resto, hanno fatto una battaglia elettorale non contro di me, ma contro l’amministrazione uscente. Credo che loro stessi abbiano interesse nei miei confronti. Vedremo cosa ne nascerà”.

Colamedici è fiducioso. “La mia proposta potrà essere condivisa o meno – conclude -. Le scelte sono tante, si può appoggiare me, non andare a votare o scegliere Angelelli. Fatto sta che la macchina elettiva del Pd che di solito dà sempre il massimo, in questa circostanza, non ha raggiunto il risultato. Sarà tutto da vedere dunque”.

Forte della percentuale ottenuta Gianluca Angelelli che sulle alleanze non si pronuncia. “In questi ultimi cinque anni di amministrazione – dice il sindaco uscente – non sono mai rimasto sordo alle richieste degli altri in consiglio comunale. Per quanto possibile, ho collaborato in maniera costruttiva con l’opposizione. Ora sono in una fase di apertura a 360 gradi”.

Sempre che le condizioni lo permettano. “Non cerco un accordo con Casapuond, perché con loro ho poco con cui confrontarmi, né tanto meno con l’avversario diretto. Più che alle alleanze, però, penso alla convergenza di idee e progetti da mettere in campo. Una soluzione che mi è più congeniale. Non ho ancora parlato di apparentamenti con nessuno”.

Non sono mancati contatti. “Ci siamo sentiti con le liste escluse per capire se ci siano punti di condivisione sui progetti per la città. Mi pare doveroso e avrei fatto la stessa cosa pur con il 51 per cento dei voti. Mi interessa solo di capire se, con loro, c’è modo di collaborare sul programma. Per ora, continueremo a incontrare i cittadini per spiegare le nostre idee. Le cose fatte sono sotto gli occhi di tutti e non c’è bisogno di parlarne. Il mio obiettivo è quello di proporre ai civitonici un modello di sviluppo per la città che prosegua il lavoro svolto e che lo migliori”.

Positivo l’atteggiamento di Angelelli. “Pensavo a una percentuale più contenuta. Sono contento perché quasi una persona su due ha votato per noi. Coi voti di Rifondazione avremmo vinto. Abbiamo camminato fianco a fianco per oltre quattro anni poi le strade si sono divise. Rifondazione è un pezzo di amministrazione uscente e non un’opposizione, con loro avremmo ottenuto il 53 per cento”.

Paola Pierdomenico


 Civita Castellana: i risultati definitivi di tutte le liste 


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30 maggio, 2014

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